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Cedolare, rimedio al mancato avviso

Cedolare secca per tutte le locazioni, a prescindere dai comportamenti tenuti nel 2011; questo il messaggio centrale della circolare 20/E di ieri, con la quale l’Agenzia ha sciolto numerosi dubbi sul tema, opportunamente legittimando la possibilità di rimedi dell’ultima ora. Il tutto, probabilmente, per prendere atto delle numerose complicazioni che si erano determinate lo scorso anno e delle indicazioni non uniformi fornite a livello locale.
Importante l’apertura sul mancato invio della raccomandata per i contratti in corso alla data del 7 aprile 2011: l’adempimento può essere svolto entro il prossimo 1° ottobre (anche per chi dichiara con il modello 730). Eventuali aggiornamenti del canone indebitamente percepiti andranno restituiti al conduttore. Viene così a cadere, di fatto, il secondo dei due requisiti legittimanti l’accesso alla tassazione piatta (sui quali si era soffermata la circolare 26/E del 2011), dopo che la circolare 15/E del 25 maggio scorso aveva già aperto la porta al ravvedimento operoso sui mancati versamenti degli acconti relativi all’imposta sostitutiva, oppure al cambio del codice tributo in caso di versamento a titolo di Irpef.
Inoltre, chi applica la cedolare già sul 2011 e ha già inviato la raccomandata al conduttore prima del versamento dell’acconto, non deve nuovamente ripetere l’adempimento nel 2012, essendo validi gli effetti della precedente raccomandata sino a revoca, oppure a scadenza del contratto. Al riguardo, la circolare non torna sul problema della necessità di manifestare nuovamente l’opzione alla scadenza della prima annualità contrattuale nel corso del 2012; al riguardo si veda l’esempio 10 della circolare 26/E/2011 che prevede tale adempimento (insomma, la comunicazione al conduttore avrebbe efficacia reiterata nel tempo, mentre la scelta per la cedolare secca no).
In tema di modalità di manifestazione della revoca, invece, l’Agenzia legittima l’invio di una comunicazione in carta libera (con i dati per l’individuazione del contratto e delle parti), oppure l’utilizzo del modello 69 adattato come schema di richiesta in tal senso; viene consigliata la comunicazione della scelta al conduttore (pur se non obbligatoria), anche per metterlo al corrente della eventuale applicazione degli aumenti e della ripresa della responsabilità solidale ai fini dell’imposta di registro.
Per i contratti di locazione di durata complessiva nell’anno inferiore a 30 giorni con lo stesso conduttore, non esiste alcun obbligo di inviare la comunicazione di rinuncia agli aggiornamenti del canone, poiché, in tali casi, l’adeguamento tecnicamente non opera e, per conseguenza, l’adempimento risulta del tutto inutile; è così del tutto superato il problema che si poteva porre per le locazioni per uso vacanza. Analogamente, nel caso di contratto di locazione già contenente una specifica clausola di rinuncia agli aggiornamenti del canone, la comunicazione al conduttore risulta superflua; in tal senso, si dovrà verificare il contenuto della clausola per prevedere eventuali rinunce future alla cedolare. La circolare, dunque, estende una regola che era stata già affermata, sia pure limitatamente all’applicazione della cedolare per il 2011.
Per finire, anche una precisazione sui versamenti: chi entra in cedolare solo a decorrere dal 2012 non ha obbligo di versamento dell’acconto sull’imposta sostitutiva; infatti, l’onere di calcolo previsionale si è reso applicabile solo in via transitoria per l’anno 2011, mentre ora si applica il metodo storico.

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