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Cedolare anche su due annualità

di Luigi Lovecchio

La cedolare sugli affitti muove i primi passi mentre agli uffici delle Entrate si assiepano proprietari e inquilini, con scopi contrastanti. E i quesiti affluiti sul sito del Sole 24 Ore dimostrano il forte interesse di molti per i numerosi aspetti meno chiari. Come l'opzione per la cedolare per i canoni di locazione relativi al 2011, che potrà riguardare anche solo una parte del periodo d'imposta. Questo significa che anche per l'anno in corso potrà realizzarsi la situazione in cui alcuni mesi rientreranno nell'imposta sostitutiva mentre per gli altri resterà applicabile l'Irpef, pur rimanendo nell'ambito dello stesso contratto. L'affermazione è contenuta nella circolare n. 26/E del primo giugno scorso.

La situazione presa in esame dalle Entrate è quella relativa ai contribuenti per i quali l'opzione si esercita, in linea di principio, in Unico 2012. Si tratta dei locatori che si trovano in una annualità intermedia del contratto di locazione oppure che, al 7 aprile scorso, hanno già effettuato la prima registrazione del contratto o la proroga dello stesso. Nei confronti di tali soggetti la scelta che si effettua l'anno prossimo richiede comunque che gli acconti siano versati già nel corso del 2011.

Nella circolare si sostiene che la scelta espressa nella compilazione del modello Unico 2012 può riguardare sia entrambe le annualità contrattuali sia una qualsiasi di esse, a discrezione del contribuente. Se si intende scegliere la cedolare per entrambe le annualità, l'acconto dovrà essere commisurato all'intero importo dei canoni che maturano nel 2011. Esemplificando, per un contratto sottoscritto il 30 aprile 2009, per il quale al 1°gennaio 2011 è in corso l'annualità contrattuale 1° maggio 2010-30 aprile 2011, e nel 2011 ha inizio l'annualità contrattuale 1° maggio 2011-30 aprile 2012, sarà possibile che l'annualità in scadenza al 30 aprile scorso sia in Irpef, mentre quella che inizia il primo maggio si ritrovi in cedolare, e viceversa.

Negli uffici delle Entrate, intanto, cresce il fermento. Ma c'è molta ritrosia a parlare della possibilità, da parte dell'inquilino, di "denunciare" il proprietario che non ha registrato il contratto, ottenendo così la riduzione del canone, dal 50% all'80% dell'affitto di mercato. A Genova, alla richiesta di informazioni telefoniche, la risposta è stata: «Forniremo le informazioni se verrà di persona». In Veneto «L'interesse è molto alto e i nostri sportelli sono impegnati a fornire chiarimenti e informazioni» riferisce Gianni Cavalleri della Dre veneta. E con riferimento agli affitti al nero da Venezia fanno rilevare che ci sarà probabilmente una grande prudenza. Mentre a Bologna solo uno studente si è informato alle Entrate sulle sanzioni che colpiscono i proprietari. Nessuna denuncia anche a Milano, dove sono attese non prima di alcune settimane.

A Trieste chiariscono che «non si tratta in alcun modo di un'azione legata all'accertamento, ma di un servizio che l'agenzia delle Entrate eroga ai contribuenti», dice Federica Badano della Dre. Anche da Trento «Abbiamo spinto sull'informazione soprattutto attraverso i media – spiega Luca Bianco della Direzione provinciale – e gli utenti hanno telefonato, spedito e-mail e sono venuti agli sportelli».

Nel Lazio un ufficio locale ha tentato di dissuadere chi si era presentato (fingendosi un inquilino che voleva fare denuncia), esortandolo a «rivolgersi all'avvocato e prepararsi a difendersi in giudizio perché il proprietario probabilmente avrebbe sporto denuncia». Incoraggiante.

I sindacati inquilini (Unita e Sunia) non segnalano situazioni di tensione ma confermano che in molti hanno chiesto informazioni su come fare la segnalazione al Fisco e riconoscono che ad avere problemi per i dati da indicare nella registrazione saranno soprattutto gli studenti fuori sede e gli stranieri.

 

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