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C’è il garante della riscossione

Arriva il «garante» per la riscossione. Anche se per la nomina dei componenti del nuovo comitato di indirizzo e verifica dell’attività di Equitalia bisognerà aspettare ancora qualche settimana. L’organo collegiale dovrà individuare annualmente le linee guida per lo svolgimento mirato e selettivo dell’attività di riscossione: in sostanza, dovrà stabilire le priorità di azione, tenuto conto dei carichi affidati in rapporto alla capacità operativa delle società del gruppo. Al comitato spetteranno anche funzioni di monitoraggio dell’attività svolta sulla base delle indicazioni impartite. È quanto prevede il decreto del ministero dell’economia firmato il 16 novembre 2013 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 279 di ieri.

Il provvedimento dà attuazione a quanto previsto dalla manovra di stabilità dello scorso anno. L’articolo 1, comma 531 della legge n. 228/2012 ha infatti previsto l’istituzione del comitato di indirizzo e verifica dell’attività di riscossione mediante ruolo (si veda ItaliaOggi del 13 dicembre 2012).

In realtà il decreto attuativo sarebbe dovuto arrivare entro lo scorso 30 giugno. Alla luce della nuova tempistica, perciò, è verosimile che il garante potrà iniziare a operare solo a partire dal 2014. E per legge le linee guida saranno valide per l’anno successivo a quello in cui sono state approvate.

L’organo sarà costituito da sette membri, ai quali non spetterà alcun compenso o rimborso. Il presidente sarà un magistrato della Corte dei conti (in servizio o in pensione). Al suo fianco ci saranno due dirigenti del Mef, uno dell’Agenzia delle entrate, uno dell’Inps e due esponenti degli altri enti impositori che si avvalgono dei servizi di riscossione di Equitalia (Inail, enti locali ecc.). Questi ultimi saranno scelti a rotazione, sulla base dei volumi affidati alla società che gestisce la riscossione. L’incarico sarà triennale. La nomina dei singoli componenti avverrà con decreto del Mef, sentiti i diversi enti interessati.

Il comitato sarà istituito presso il Dipartimento delle finanze e sarà a costo zero per le casse pubbliche: le spese di funzionamento saranno infatti coperte con le risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente. Toccherà al presidente convocare le riunioni e stabilire l’ordine del giorno. Le sedute saranno valide in presenza di almeno cinque componenti. In occasione della prima adunata, il comitato dovrà definire la tempistica e la disciplina procedurale dei propri lavori.

Come previsto dalla legge di stabilità 2013, i criteri messi a punto dal comitato dovranno essere approvati con dm dell’Economia, previo parere obbligatorio delle commissioni parlamentari competenti.

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