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C’è ancora tempo anche per marchi e brevetti

Le piccole e medie imprese su tutto il territorio nazionale possono ancora richiedere i contributi a fondo perduto per la registrazione di marchi e per la valorizzazione dei brevetti. I contributi sono previsti dai bandi Marchi+ e Brevetti+ promossi dal Ministero dello sviluppo economico e possono essere richiesti già da mesi attraverso i rispettivi sportelli telematici.

4,5 milioni di euro per i marchi. Lo sportello Marchi+ è aperto già da più di due anni grazie a uno stanziamento di 4,5 milioni di euro. Grazie a questo sportello è possibile ottenere agevolazioni per favorire la registrazione di marchi comunitari presso Uami (Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno) attraverso l’acquisto di servizi specialistici, nonché agevolazioni per favorire la registrazione di marchi internazionali presso Ompi (Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici. È possibile finanziare le spese di progettazione e registrazione del marchio con un contributo a fondo perduto che può raggiungere un massimo del 90% delle spese ammissibili fino a 6 mila euro.

30,5 milioni di euro per i brevetti. Lo sportello Brevetti+ ha messo in moto risorse per 30,5 milioni di euro volte a favorire la brevettazione, nonché la successiva valorizzazione di brevetti. I premi per la brevettazione hanno lo scopo di incrementare il numero di domande di brevetto nazionale e l’estensione di brevetti nazionali all’estero e permettono alle imprese di ottenere premi fino a 6 mila euro per brevetto con un massimo complessivo ottenibile di 30 mila euro per azienda su un totale di cinque domande. Il bando per la valorizzazione dei brevetti finanzia invece l’acquisizione di servizi specialistici finalizzati alla progettazione produttiva, alla prototipazione, all’ingegnerizzazione, ai test di produzione, alla certificazione di prodotti e processi. Finanzia inoltre servizi per la progettazione organizzativa, It governance, studi e analisi per il lancio di nuovi prodotti, studi e analisi per lo sviluppo di nuovi mercati, oltre a consulenze per proof of concept, due diligence tecnologica, predisposizione degli accordi di cessione in licenza del brevetto, predisposizione degli accordi di segretezza. È prevista la concessione di un’agevolazione del valore massimo di 70 mila euro; tale agevolazione non può essere superiore all’80% dei costi ammissibili ed è erogata nel regime «de minimis». Per accedere agli incentivi le imprese devono essere titolari di uno o più brevetti; aver depositato una o più domande di brevetto (che presentino il rapporto di ricerca con esito non negativo in caso di deposito nazionale all’Uibm, la richiesta di esame sostanziale all’Epo in caso di deposito per brevetto europeo oppure la richiesta di esame sostanziale al Wipo in caso di deposito per brevetto internazionale Pct); essere in possesso di una opzione di uso o di un accordo preliminare di acquisto o di acquisizione in licenza di uno o più brevetti, con soggetti titolari anche esteri.

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