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Cdp, utili 2012 a oltre due miliardi

Cassa Depositi e Prestiti chiude un 2012 che le ha visto aumentare le attività e cambiare notevolmente profilo, con l’acquisto di nuove partecipazioni come Snam, Sace, Simest e Fintecna «volute da Governo e Parlamento e non da noi», come osserva il presidente Franco Bassanini. Ma la società deve al contempo ammettere la sconfitta sui tentativi di acquisto di quote in Ansaldo Energia e Avio attraverso il Fondo strategico. «Siamo interessati alle attività di Avio nel suo complesso, ma abbiamo la consapevolezza che possano profilarsi sviluppi diversi», afferma l’ad Giovanni Gorno Tempini nel corso di un bilancio di fine anno (e in fondo anche di fine mandato)a proposito dell’imminente chiusura di un accordo tra General Electric, Cinven e Finmeccanica per il passaggio al gruppo Usa della produzione di motori per aerei. Un passaggio che l’ad di Fsi, Maurizio Tamagnini, sintetizza così. «Siamo consapevoli che ci sono altre opzioni più probabili della nostra».
L’ipotesi di rientrare in corsa per rilevare il comparto dei lanciatori dei satelliti non entusiasma. «Seguiremo gli sviluppi», è la risposta. Nel caso di Avio l’uscita di scena si spiegherebbe con il fatto che per Fsi sarebbe complicato entrare con una quota di minoranza assieme a Ge, riuscendo a strappare un peso nella governance e un ritorno economico interessante. Ma, nel caso di Ansaldo Energia, la dinamica degli ultimi giorni fa sospettare più un tentativo del Fondo strategico di smarcarsi che un vero interesse. «Restiamo sulla nostra offerta, che ovviamente ha una scadenza, perché nessuno può pensare che su importi così significativi si possa fare un’offerta aperta», replica piccato Gorno Tempini a chi chiede se il termine imposto a Finmeccanica per accettare l’offerta vincolante di acquisto sul 27% circa del capitale e su tranche successive fosse fissata per oggi. A Piazza Monte Grappa sono stati concessi solo 5 giorni per prendere o lasciare. Ma il numero uno di Cassa ci tiene a ribadire che è stato fatto tutto il possibile. «Riconosciamo il merito agli imprenditori italiani che, in un momento come questo, hanno deciso di usare parte delle loro disponibilità per un disegno industriale su Ansaldo Energia».
Insomma, su Avio e Ansaldo Energia il sipario sembra chiudersi nelle stesse ore in cui Fsi saluta l’ingresso nel capitale di Bankitalia. «Siamo contenti che Banca d’Italia abbia visto nel Fondo il modo per risolvere la questione Generali. L’acquisizione di una partecipazione stabile contribuirà a richiamare altri investitori». Senza alcun rischio, rassicura l’ad, di un possibile conflitto d’interesse dal momento che «Via Nazionale esercita su Cdp una vigilanza speciale e non ordinaria».
La Cassa quindi manda in soffitta un 2012 «molto importante», dicono all’unisono i vertici. E in effetti il bilancio è positivo tanto da far dire all’ad che «l’utile netto supererà abbondantemente i 2 miliardi di euro, rispetto agli 1,6 del 2011». Anzi, aggiunge Gorno Tempini, il piano triennale che prevedeva di muovere risorse complessive per 43 miliardi – tra finanziamenti a enti locali e Pa, sostegno alle infrastrutture e supporto alle imprese – «sarà raggiunto per il 90% già quest’anno e quindi in un solo biennio».
Il perimetro di Cdp va dunque allargandosi, anche grazie alle acquisizioni messe a segno nel 2012. Nessun interesse, chiarisce Gorno Tempini, per Alitalia («non ha le caratteristiche tali per essere considerata un’azienda in cui il Fondo può investire»). Mentre su Sace, Simest e Fintecna, l’ad ribadisce «la valenza industriale» dell’operazione che dovrebbe presto arrivare a traguardo, almeno su uno dei due tasselli. Secondo fonti vicine al dossier, Société Générale avrebbe infatti fornito al Mef la perizia giurata di stima su Sace e Simest, ora al vaglio del comitato privatizzazioni. Una tappa propedeutica al decreto con cui Via XX Settembre fisserà il conguaglio della cessione.

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