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Cdp muove 14,6 miliardi

Nel primo semestre Cassa depositi e prestiti ha mobilitato risorse pari a 14,6 miliardi di euro per iniziative a supporto dell’Italia in risposta al Covid-19. In particolare, sono stati investiti 12,3 miliardi per la crescita, l’innovazione e l’internazionalizzazione del tessuto imprenditoriale, per aumentarne la resilienza e accrescerne la competitività. Per quanto riguarda infrastrutture, pubblica amministrazione e territorio, 2,2 miliardi sono andati agli enti locali e sono serviti alla realizzazione di opere infrastrutturali e progetti di riqualificazione urbana. Sono inoltre proseguite le iniziative di sistema per favorire lo sviluppo sostenibile, cui si sono aggiunte le misure adottate a seguito della diffusione della pandemia, con interventi a supporto del sistema produttivo e degli enti locali.

Tra le iniziative di investimento della società guidata dall’a.d. Fabrizio Palermo a favore delle imprese, c’è stato il rafforzamento patrimoniale delle società in portafoglio, quali Open Fiber, Ansaldo energia e Trevi. Inoltre è stato dato supporto al private equity e private debt attraverso Fondo italiano d’investimento sgr.

L’utile netto della capogruppo è stato pari a 1,333 miliardi, in diminuzione dell’11,2% rispetto a gennaio-giugno 2019. Il margine di intermediazione si è attestato a 1,9 miliardi, in linea con il risultato precedente, e il totale attivo è salito da 386 a 412 mld. La raccolta complessiva è cresciuta da 356 a 382 miliardi. Quanto alla raccolta postale, è aumentata del 2,5% a 271,7 miliardi. Un risultato raggiunto grazie alla performance della raccolta netta, riconducibile anche al lancio di nuovi prodotti e all’attivazione di nuovi servizi digitali, che hanno contribuito a una forte crescita delle vendite sul canale online (+85%).

A livello di gruppo Cdp ha registrato una perdita di 694 milioni, a fronte dell’utile di 2,189 miliardi del primo semestre 2019. La variazione (-2,883 mld) è principalmente dovuta all’effetto della valutazione a patrimonio netto di Eni (-2,3 mld) che ha consuntivato una perdita netta di 7,34 miliardi.

Intanto Paolo Calcagnini è stato nominato vicedirettore generale e Pier Francesco Ragni direttore finanziario.

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