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Ccb cede 300 mln di Npl

Cassa centrale banca chiuderà entro l’anno una cessione in blocco di Npl per 300 milioni di euro: lo ha annunciato l’a.d. Mario Sartori. Questa operazione si aggiunge a una cartolarizzazione, già annunciata, per circa 700 milioni che verrà chiusa anch’essa entro il 2019. Negli ultimi tre anni il gruppo ha ceduto quasi 3 miliardi di euro. A fine 2018 l’Npl ratio era posizionato al 12,9%, mentre ora si attesta tra il 10,6 e il 10,7%. La copertura del credito deteriorato complessivo ammonta al 72%.Intanto l’assemblea dei soci ha approvato il bilancio consolidato della holding, che ha visto nel 2018 un utile netto di 97 milioni. Il Cet 1 si è attestato al 49,47%. Il patrimonio netto consolidato ha sfiorato quota 1,2 miliardi. Da sola Ccb ha realizzato un utile di 31 milioni, in crescita del 57%. L’attivo ha raggiunto 6,85 miliardi e il patrimonio netto 1,1 mld. Il valore economico generato a favore degli stakeholder e del territorio è stato pari a 130 milioni dagli 86,5 mln del 2017. «Quelli che abbiamo presentato sono risultati di grande soddisfazione», ha osservato il presidente Giorgio Fracalossi, «e rappresentano un ulteriore stimolo a proseguire con il percorso strategico intrapreso. Efficienza, capacità di fare impresa e condivisione dei valori fondanti del credito cooperativo sono i princìpi alla base del nostro progetto».

Sono state presentate le prime stime relative ai dati del nuovo gruppo bancario cooperativo Cassa centrale banca – Credito cooperativo italiano: 84 bcc-casse di risparmio-Raika (Raiffeisenkasse), sette società It e servizi e altrettante società prodotto, più di 1.500 sportelli a livello nazionale, oltre 11 mila dipendenti e 500 mila soci. A fine 2018 i dati aggregati con le banche affiliate evidenziavano un patrimonio netto di 6,1 miliardi, un Cet 1 al 17,9%, un attivo di oltre 72 miliardi, impieghi per 44 mld e un utile netto aggregato pro-forma di 308 milioni. «Questi numeri confermano che siamo una realtà di successo e ci collocano tra i primi dieci gruppi bancari nazionali», ha sottolineato Sartori. «Il risultato complessivo ci rende soddisfatti. Faremo il massimo per dimostrare al mercato che siamo un gruppo di banche a vocazione localistica e mutualistica ma, al contempo, un gruppo bancario moderno, solido e competitivo».

L’a.d. ha annunciato che in autunno verrà presentato un aggiornamento al piano strategico 2021 e sarà aperto un tavolo con i sindacati. Attualmente sono previste soltanto uscite di personale incentivate. Inoltre è esclusa la quotazione in borsa. La banca intende spingere l’acceleratore sul fronte della raccolta gestita e amministrata e continuare a investire in innovazione e aggiornamento tecnologico.

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