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C/c sequestrabili. Blocco al saldo attivo cointestato

Il saldo attivo del conto cointestato può essere sequestrato per intero anche se la maggior parte del denaro non proviene dal presunto evasore ma dall’altro titolare.Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 29079 del 3 luglio 2019, ha accolto il ricorso presentato dalla Procura di Gela.

La vicenda riguarda una presunta evasione d’imposta. Contestualmente alle indagini era scattato il sequestro su un conto cointestato con il padre dell’indagato.

Poi i due avevano incassato il dissequestro dimostrando che la provenienza del denaro era da attribuire quasi completamente al padre.

Contro questa decisione si è opposta la pubblica accusa con una tesi che ha fatto breccia presso i giudici del Palazzaccio.

La terza sezione penale ha infatti spiegato che ai sensi dell’art. 1854 cod. civ., nel caso di conto corrente intestato a più persone, con facoltà per le medesime di compiere operazioni anche separatamente, gli intestatari sono considerati creditori o debitori in solido dei saldi del conto, cosicché gli stessi possono, legittimamente, disporre, nei confronti della banca o del diverso ente creditizio presso cui sia istituito il conto, di tutte le somme esistenti a saldo su tale conto (essendo, simmetricamente, obbligati per l’intero in relazione alle somme a debito). Solamente al loro interno i rapporti tra i correntisti sono regolati dall’art. 1298, comma 2, cod. civ., secondo cui il debito e il credito solidale si dividono in quote uguali, salvo che non risulti diversamente, cosicché è consentito superare la presunzione di contitolarità derivante dalla cointestazione, attraverso presunzioni semplici – purché gravi, precise e concordanti – da parte dell’intestatario che deduca una situazione giuridica diversa da quella risultante dalla cointestazione stessa.

Da ciò deriva l’erroneità del rilievo attribuito dal Tribunale dell’appello cautelare alla prevalente provenienza dal padre dell’indagato delle somme che hanno concorso a determinare il saldo attivo del conto, in quanto dalla cointestazione e dalla possibilità di operare sul conto senza limitazioni deriva per entrambi i cointestatari (dunque anche per l’indagato) la piena disponibilità del saldo attivo.

Debora Alberici

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