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Cattolica, premi a +20%

I conti 2019 di Cattolica assicurazioni hanno fatto emergere numeri in sostanziale progresso e una solidità patrimoniale in ulteriore rafforzamento. Al tempo stesso l’effetto congiunto di una dinamica di mercato fortemente competitiva e di tassi d’interesse più compressi del previsto hanno causato un’erosione dei rendimenti finanziari, spingendo la compagnia a rivedere al ribasso alcuni obiettivi rispetto al piano strategico. Inoltre l’emergenza sanitaria ha spinto il cda a posticipare a una riunione, prevista tra qualche settimana, la decisione sulla destinazione dell’utile d’esercizio.

L’anno scorso la raccolta premi complessiva è cresciuta del 19,9% rispetto al 2018 a 6,94 miliardi di euro, registrando progressi sia nel ramo Vita (+30% a 4,77 mld) sia nel Danni (+2,5% a 2,16 mld). L’ebit è salito del 3,1% a 302 milioni e il roe operativo si è attestato al 7,9%, in rialzo di 0,4 punti. Il combined ratio è peggiorato dal 93,4 al 94,3% nella scia dell’aumento dei sinistri legati a eventi atmosferici. L’indice Solvency II si è invece rafforzato al 175% dal 169% del terzo trimestre. L’utile netto è diminuito del 29,7% a 75 milioni per l’effetto congiunto di un impairment del goodwill, di una perdita legata alla cessione di Cattolica Life e di svalutazioni su immobili. Per quanto riguarda le stime, quest’anno l’ebit è atteso fra 350 e 375 milioni rispetto alla precedente forchetta di 375-400 mln.

Il direttore finanziario Enrico Mattioli ha spiegato che la sensitivity di Cattolica allo spread Btp-Bund «rimane elevata»: ogni incremento di 50 punti base sul differenziale si traduce in un calo di 15-20 punti sul Solvency. Quest’ultimo risente in queste settimane dei saliscendi di mercato e delle tensioni legate ai titoli governativi. All’ultima misurazione, effettuata qualche giorno fa, «si collocava al di sotto del nostro livello ideale che è tra 170 e 180%, proprio a causa della volatilità del mercato, anche se si mantiene sopra i livelli regolamentari». Cattolica dispone di «una certa flessibilità» sulla politica dei dividendi e «in momenti di alta volatilità come questi» una cedola può essere riconosciuta ai soci «anche se il Solvency è sotto la nostra fascia ideale».

Quanto alla decisione di posticipare l’assemblea di bilancio prevista per il 25 aprile, l’a.d. Carlo Ferraresi ha precisato che è stata presa «perché alle nostre assemblee partecipano oltre mille persone, e in questa occasione era prevista anche una sessione straordinaria che riguarda alcune modifiche statutarie», che avrebbe generato un afflusso importante di soci. Una situazione non compatibile con le norme stringenti anti-coronavirus.

«Abbiamo chiuso un anno positivo, caratterizzato da tante sfide che abbiamo saputo cogliere e affrontare con coraggio e determinazione», ha osservato il presidente Paolo Bedoni. «In un contesto sempre più concorrenziale i risultati del nostro gruppo hanno confermato ancora una volta la crescita registrata negli scorsi anni e la solidità della nostra compagnia».

Cattolica ha intrapreso diverse iniziative per sostenere i clienti, gli agenti e la popolazione contro il coronavirus: tali azioni si possono quantificare in oltre 6 milioni di euro di contributi.

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