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Cattivi pagatori e protestati, la black list ora si aggiorna direttamente via Internet

Cattivi pagatori e protestati: la black list dal 21 maggio si aggiorna via web. Il ministero dello Sviluppo economico, direzione generale per il mercato, divisione VI – Registro imprese, con circolare n. 3720 del 15 maggio scorso ha aggiornato le modalità per la trasmissione dei dati rilevanti contenuti nel Registro informatico dei protesti (RIP), con tutte le informazioni sui mancati pagamenti dei titoli di credito. La suddetta circolare fa seguito al decreto del 14 novembre 2018 il quale, sostituendo i precedenti in materia, ha rivisto le specifiche tecniche, le modalità di trasmissione telematica e di sottoscrizione, degli elenchi di protesti e dei rifiuti di pagamento inviati alle camere di commercio da parte degli ufficiali levatori. L’invio della circolare e del relativo allegato, del resto, contenente le «specifiche di interfaccia applicativa per l’invio delle pratiche protesti» era stato espressamente previsto dal comma 2 dell’art. 5 del decreto del novembre scorso, al fine di automatizzare l’operazione d’invio della pratica protesti tramite lo standard Web Services, da parte di notai, uffici notifiche esecuzioni e protesti (UNEP), segretari comunali e Banca d’Italia. Il Mise ha rispettato peraltro i tempi stabiliti per l’operazione d’invio della pratica protesti tramite il web. Infatti, le disposizioni transitorie del decreto di novembre consentono la trasmissione degli elenchi protesti con gli strumenti e le modalità fino a ieri in essere soltanto fino al 31 maggio di quest’anno. In quanto è ancora operativa, tramite la home page del nuovo servizio web: https://invioprotesti.infocamere.it, l’apposita sezione «Versione precedente». La circolare 3720 del 15 maggio 2019, quindi, consente fin da oggi di fugare ogni dubbio interpretativo relativamente all’ambiente web al quale accedono gli ufficiali levatori. E ciò in relazione al fatto che a partire dal 21 maggio scorso le camere di commercio hanno già reso disponibile sul suddetto sito web la nuova interfaccia. L’allegato alla circolare del 15 maggio contiene, dettagliatamente, anche tutte le informazioni relative agli eventuali messaggi di errore forniti nelle diverse fasi di front-end e di back-end, ovvero la parte visibile all’utente e con cui egli può interagire e la parte responsabile dell’acquisizione dei dati di ingresso e della loro elaborazione con modalità conformi a specifiche predefinite. Per utilizzare il servizio è necessario avere un’utenza Telemaco, la firma digitale e una casella PEC. L’accesso è permesso tramite le diffuse modalità standard di autenticazione e con le altre forme previste dall’Agenzia per l’Italia digitale. ll protesto, va precisato, è oggetto di pubblicità allo scopo di tutelare chiunque abbia rapporti economici con il protestato. E per questo motivo deve costantemente essere aggiornato. Istituito con la legge 480/1995 è accessibile al pubblico per la consultazione, sia presso la Camera di Commercio che online (servizio Registro Imprese/Telemaco su web).

Marilisa Bombi

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