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Catasto, il Senato chiede spazio per le associazioni

Promossi con riserve (alcune pesanti) i due decreti legislativi della delega fiscale: commissioni censuarie catastali e semplificazione fiscale. La commissione Finanze e Tesoro del Senato ha licenziato ieri i due pareri, mentre per la commissione Finanze della Camera si attende il sì nei primi giorni della prossima settimana. «Sulle commissioni censuarie – dice Mauro Marino, presidente della commissione Finanze del Senato – una bozza identica verrà presentata alla Camera. In ogni caso è stato molto utile aver fatto le audizioni e il Governo ha dato grande disponibilità. Si spera di arrivare a una condivisione Camera-Senato anche per sulla semplificazione».
Catasto
Il primo, pesante, rabbuffo preso dal Governo riguarda l’assenza di una rappresentanza obbligatoria delle associazioni delle proprietà nelle commissioni censuarie locali, già segnalata dalla “bicamerale” chiamata a fare da primo filtro ma ignorata dall’esecutivo (si veda anche il Sole 24 Ore del 29 luglio scorso). Ora, tra le condizioni per il parere favorevole, la commissione Finanze indica che dei tre membri scelti tra quelli di ordini, collegi e associazioni due siano espressioni dei professionisti e uno delle associazioni di categoria operanti nel settore immobiliare. Inoltre, nella commissione censuaria centrale, nella sezione specializzata sul sistema estimativo, uno dei due docenti che ne faranno parte sarà indicato sempre dalle associazioni di categoria. Un membro designato dalle associazioni dovrà essere presente anche in tutte le altre sezioni della commissione censuaria centrale: potranno essere anche professionisti, tecnici o esperti di statistica ed econometria.
La Finanze dedica anche alcune «osservazioni» (non vincolanti, cioè, per il parere favorevole) a temi già dibattuti: il più rilevante è la richiesta al Governo di prevedere che, tra i compiti delle commissioni censuarie, ci siano delle procedure deflative del contenzioso; anche questa era stata una richiesta forte delle associazioni della proprietà.
Semplificazione
Per la commissione Finanze ci sono «alcune criticità che, ove non affrontate e risolte in una prima fase, rischiano di mettere a repentaglio il successo dell’intera operazione». La prima è il coinvolgimento dei contribuenti e degli intermediari fiscali e una maggiore prudenza, da esplicitare nelle premesse, sulle aspettative di minori imposte. Viene poi suggerito di dimezzare le sanzioni di 100 euro per gli intermediari e i soggetti tenuti a trasmettere i dati su detrazioni e deduzioni. Con una certa forza nel parere viene poi suggerito di stralciare le norme sulle Stp, perché nella formulazione attuale il decreto prevede per queste forme societarie lo stesso regime delle associazioni senza personalità giuridica, togliendo appeal alle Stp. La Commissione ha poi suggerito di prevedere, in un provvedimento a parte, l’abrogazione del modello 770 e l’innalzamento della soglia di 1.500 euro per l’autocompensazione in presenza di debiti su ruoli definitivi. Il parere viene condizionato al chiarimento che il limite dei 10mila euro per le operazioni black list senza obbligo di comunicazione riguardi non la singola operazione ma il complesso di quelle svolte nell’anno.

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