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Casse, la mappa di scadenze e versamenti

I saldi a debito del contributo soggettivo e integrativo dei professionisti potranno essere compensati in F24 con eventuali crediti tributari o per oneri contributivi e assicurativi. Non tutti i lavoratori autonomi iscritti alle Casse, però, potranno beneficiare di questa semplificazione, introdotta dal decreto del ministro dell’Economia del 10 gennaio 2014. Per ora, infatti, hanno firmato la convenzione con l’agenzia delle Entrate solo alcune professioni; altre invece da anni hanno introdotto questa possibilità grazie a specifici accordi. 
Cosa consente l’F24
L’ utilizzo dell’F24 e dell’F24 accise per pagare i contributi è un’importante agevolazione per i professionisti, in quanto questi si trovano spesso a credito di Irpef, in questo periodo, dopo la chiusura del modello Unico, a causa delle ritenute d’acconto del 20%, subite nelle fatture emesse ad altre imprese e professionisti.
Grazie al decreto del ministro dell’Economia del 10 gennaio 2014, il sistema dei versamenti tramite il modello F24 e quello delle relative compensazioni dei contributi dovuti, con eventuali crediti tributari o contributivi, si applicano anche per pagare il soggettivo e l’integrativo da parte di tutti gli iscritti alle Casse professionali, a patto che ciò venga richiesto dalle stesse, previa «delibera, a modifica delle disposizioni statutarie e/o regolamentari vigenti».
Attualmente, possono pagare con il modello F24, perché hanno firmato l’apposita convenzione con le Entrate le seguenti professioni:
psicologi (dal 6 luglio 2015, risoluzione 18 giugno 2015, n. 60/E)
periti industriali, gli attuari, i chimici, i geologi, i dottori agronomi e i dottori forestali (dal 23 febbraio 2015, risoluzioni 17 febbraio 2015, n. 19/E e 12 febbraio 2015, n. 14/E)
consulenti del lavoro (dal 3 giugno 2014, risoluzione 29 maggio 2014, n. 55/E).
Possono utilizzare l’F24 accise (sempre beneficiando dell’eventuale compensazione):
infermieri (dal 3 giugno 2014, risoluzione 29 maggio 2014, n. 54/E)
giornalisti (dal 1° febbraio 2006, risoluzione 23 gennaio 2006, n. 15/E)
geometri, che utilizzano il modello Unico (da quello relativo al 2010) per dichiarare i redditi e il volume d’affari dell’anno precedente (dal 6 giugno 2011, risoluzione 24 maggio 2011, n. 58/E).
Periti industriali e geometri
Al fine di rispettare gli obiettivi di sostenibilità a 50 anni imposti dalla legge Fornero 214/2011, i periti industriali e i geometri sono i primi professionisti ad adottare la misura massima del contributo integrativo, prevista dall’articolo 8, comma 3, decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103 (la minima è del 2%), in quanto hanno aumentato la percentuale dell’onere da mettere in fattura dal 4% al 5%, a decorrere dal primo gennaio 2015. Questo aumento non si applica per le prestazioni professionali effettuate alle Pubbliche Amministrazioni, verso le quali i periti industriali continueranno ad addebitare il 2% e i geometri il 4 per cento.Per i redditi del 2014, il contributo soggettivo dei periti industriali è stato aumentato dal 12% al 13% ed è previsto che salirà di un punto ogni anno, fino ad arrivare al 18% nel 2019.
Ragionieri
Per i ragionieri, le percentuali del contributo soggettivo, che per i redditi del 2013 erano, a scelta dell’iscritto, tra un minimo del 10% e un massimo del 20%, a decorrere dal 1° gennaio 2014, sono aumentate rispettivamente all’11% e al 21% e aumenteranno, ogni anno, di un punto percentuale, fino al raggiungimento del 15%, per l’aliquota minima, e del 25%, per quella massima.
Avvocati
Per gli avvocati, dal 2017 il contributo soggettivo passerà dal 14% al 14,5% e dal 2021 al 15 per cento (nel 2013 era passato dal 13% al 14%).
Biologi
Per i redditi del 2014, il contributo soggettivo dei biologi è stato aumentato dall’11% al 12 per cento. Per i redditi relativi al 2015 sarà del 13%, del 2016 del 14% e del 2017 del 15 per cento. Dal 2013, il contributo integrativo è aumentato dal 2% al 4% sul volume d’affari, mentre è rimasto del 2% solo per i lavori effettuati verso la Pubblica amministrazione.
Veterinari
Per i veterinari, dal 2010 è previsto che il contributo soggettivo, del 12,5% per il 2014, aumenti di 0,5% ogni anno, fino ad arrivare al 19% nel 2025.
Medici
Anche i medici, dal primo gennaio 2014, hanno aumentato il contributo dovuto sul reddito professionale netto (quota B) dal 12,5% al 13,5 per cento.
Agrotecnici e periti agrari
Per gli agrotecnici e i periti agrari, la scadenza della presentazione del modello dichiarativo per il 2014 è il 31 ottobre 2015, mentre il pagamento del saldo del contributo soggettivo e integrativo è il 5 agosto. Da quest’anno, è stata introdotta la possibilità di generare i bollettini Mav direttamente dall’area riservata del sito della Cassa.
Geometri
Per i geometri, il versamento del saldo contributivo segue le stesse modalità di pagamento delle imposte e contributi di Unico persone fisiche 2015, quindi, passata la scadenza del 6 luglio 2015, ora è possibile pagare entro il 20 agosto 2015, con la maggiorazione dello 0,4%, tramite il modello F24 accise. Anche la rateizzazione segue le stesse regole del modello Unico (fino ad un massimo di sei rate). A partire dal 1° giugno scorso, comunque, nell’area riservata del sito, è possibile rateizzare i contributi dovuti in dieci rate con un interesse pari al 4%, attraverso l’utilizzo di bollettini postali o carta di credito. Per chi sceglie questa opzione la prima rata scadrà il 27 settembre 2015 e l’ultima il 27 giugno 2016. Con questa modalità di pagamento, però, a differenza del modello F24 accise, non è possibile compensare quando dovuto con eventuali crediti.
Infermieri
Da quest’anno, anche per gli infermieri professionali, gli assistenti sanitari e le vigilatrici d’infanzia, l’invio del modello UNI/2015, entro il 10 settembre 2015, è possibile solo in via telematica.

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