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Casse, attivi per 64 mld

Continuano a crescere gli iscritti alle Casse di previdenza e di conseguenza anche il patrimonio complessivo, che sfiora i 64 miliardi a valori di mercato (+7,9% nell’ultimo anno analizzato). Non seguono lo stesso trend i redditi dei professionisti i quali in media continuano inesorabilmente a scendere. Notai e architetti, seppure in maniera diversa, i più colpiti. Sono questi i principali dati del IV report sulla previdenza privatizzata dell’Adepp (l’associazione che rappresenta le Csse) che oggi saranno illustrati a Roma.

A determinare la crescita del patrimonio sono stati in parte i contributi complessivamente incassati e in parte le performance dei rendimenti conseguite dalle Casse sui mercati finanziari. Il report in commento mette in evidenza il valore degli attivi a valori contabili e di mercato. Tra il 2011 e il 2013, la differenza è stata pari, in media, a circa 3,7 miliardi di euro. In particolare, considerando la voce immobili nello stesso arco temporale si notano delle importanti differenze tra la valutazione al costo storico e quella che, invece, recepisce le rivalutazioni di mercato; il valore degli immobili è più alto in media del 60% se si considera la seconda metodologia di valutazione. Il segmento immobiliare, tuttavia, continua a scendere nel tempo. «La spiegazione di tale fenomeno», si legge, «dipende principalmente dal fatto che, negli ultimi anni, molti enti hanno attuato delle politiche di investimento volte ad abbassare le esposizioni dirette in immobili attraverso l’apporto verso fondi immobiliari alternativi (Fia), con l’obiettivo di messa a reddito e, laddove possibile, di smobilizzo». A determinare la crescita del patrimonio sono stati, quindi, anche i rendimenti degli investimenti mobiliari ottenuti tramite Oicr (Organismi di investimento collettivo del risparmio). Dai valori esposti nel report, appare subito evidente come, nel 2011, la crisi dei mercati finanziari abbia inciso significativamente sul rendimento (-4,47%) conseguito dagli enti appartenenti all’Adepp. Negli anni 2012 e 2013, invece, le Casse presentano dei rendimenti positivi rispettivamente pari a circa il 7% ed il 4,2%. Crescono gli iscritti agli istituti pensionistici: al 2013 il numero era pari a 1.416.245 unità, con un aumento percentuale del 15,7% tra il 2005 e il 2013. Sono i redditi che non crescono. E a pagarne di più le conseguenze sono principalmente i giovani (si veda intervista in pagina).

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