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Casse, il 29 la firma con l’Agricole

Ultimi dettagli per il salvataggio delle casse di risparmio di Rimini, Cesena e San Miniato. Più fonti hanno confermato quanto scritto ieri da Il Sole 24 Ore sul rifinanziamento da 280 milioni di Atlante 2, anche per l’investimento nella tranche mezzanine della cartolarizzazione dei crediti deteriorati dei tre istituti.
Il 15 settembre Crédit Agricole Italia verificherà se si sono realizzate le condizioni che ha posto per l’acquisizione delle tre casse. Se l’esito sarà positivo – e ora tutto fa pensare che sarà così – una prima firma potrebbe arrivare il 29 settembre, quando saranno esauriti gli iter previsti dagli istituti che parteciperanno al rifinanziamento di Atlante 2. Poi partirà quello autorizzativo delle autorità europee, per arrivare al closing entro fine anno.
Più istituti sono al lavoro per rifinanziare Atlante 2 con 280 milioni: 40 a testa a carico di Intesa Sanpaolo e UniCredit, 30 per Agricole Italia-Cariparma e altrettanti per doBank. Altri 140 milioni sarebbero invece a carico di Sga e Poste o Cassa depositi e prestiti. In questo modo verrebbe chiuso lo schema di cessione dei crediti deteriorati delle tre banche, per un totale di 1,3 miliardi netti, a cui però potrebbe sganciarsi la cessione della tranche da 284 milioni di Npl individuata per ultima (onde rispettare l’Npe ratio richiesto dai francesi), sulla quale sarebbero giunte diverse manifestazioni d’interesse anche su valori più alti di quelli praticati da Atlante 2, consentendone così lo scorporo.
In attesa del closing finale, un’altra data cruciale è quella del 18 settembre, quando al centro congressi di Rimini l’assemblea dei soci di CaRim sarà chiamata a esprimersi sull’aumento di capitale per un massimo di 250 milioni di euro. L’iniezione di patrimonio è finalizzata alla cessione della banca al Gruppo Credit Agricole Cariparma, e nei fatti l’aumento di capitale sarà riservato allo Schema volontario del fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd), che poi venderà l’istituto a Credit Agricole. Analoga procedura sarà seguita dalla Cassa di Risparmio di San Miniato (Carismi), anche se in questo caso il via libera dell’assemblea della banca pisana all’aumento di capitale fino a 250 milioni è stato dato il 29 giugno. L’offerta di acquisizione presentata da Crédit Agricole Cariparma riguarda anche cassa di Risparmio di Cesena, già controllata dal Fitd al 95% e nei fatti risanata.

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