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Cassazione, sul Fisco il 40% delle liti

Su dieci procedimenti pendenti in Cassazione, quattro riguardano una causa tributaria. È questo il dato che emerge dalle statistiche aggiornate al 30 aprile 2014 che verranno presentate oggi a Roma dal presidente di sezione Tributaria della Suprema corte, Mario Cicala, in occasione della giornata della giustizia tributaria. I procedimenti in attesa di giudizio che sono attribuiti alla sezione tributaria sono oltre 39mila, su un totale di 99mila cause pendenti. Altre 24mila riguardano la sezione lavoro, mentre i numeri si fanno molto più esigui per le Sezioni unite e per le sezioni prima, seconda, terza e sesta (si veda la tabella). Complessivamente, la pendenza è praticamente stazionaria (-0,1%) rispetto ai primi quattro mesi del 2013: a calare è stato soprattutto l’arretrato della sesta sezione (-33,1%), della terza (-16,3%) e della prima sezione (-10,1%). Al contrario, sale il carico pendente di tutte le altre sezioni, compresa la tributaria, per la quale l’arretrato è salito dell’8,2% nel giro di un anno. Dei 99mila procedimenti pendenti, 64mila sono affidati alle sezioni ordinarie, 20mila alla sesta sezione e 15mila al Ruolo generale ancora da assegnare. All’aumento delle cause pendenti nella sezione tributaria non corrisponde un incremento di ricorsi iscritti: nei primi quattro mesi del 2013 i nuovi procedimenti erano stati 4.300, mentre nel 2014 sono stati solo 3.800. Se i nuovi ricorsi tributari sono diminuiti, non si può dire lo stesso per quelli affidati alla sezione lavoro (in aumento del 5,9%) e soprattutto per quelli in carico alla seconda sezione, aumentate del 26,9 per cento. La massa «imponente» dei ricorsi in materia tributaria pone il titolare della sezione davanti al costante dilemma della «coperta troppo corta», spiega il presidente Cicala che si chiede se una soluzione possa essere il rafforzamento dell’articolazione tributaria della sezione filtro (la sesta), «consentendo una più incisiva scrematura dei ricorsi in arrivo», oppure se convenga tentare di «smaltire il contenzioso più risalente». Sul tappeto ci sono molteplici proposte di riforma del sistema di giurisdizione tributaria, come quella elaborata dal Cnel, che prospetta un diverso assetto della giustizia tributaria anche nella fase di Cassazione. L’attuale sistema, invece, affida la giustizia di legittimità a magistrati della Cassazione che applicano le regole comuni a tutti i ricorsi civili, non essendoci un processo tributario di cassazione “ad hoc”. Con il risultato che un sistema già di per sè complesso come quello del fisco viene ulteriormente rallentato a discapito dei cittadini, costretti ad attendere tempi lunghissimi per la definizione di un procedimento.

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