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Cassa Ravenna aumenta l’utile In crescita raccolta e impieghi

Conti in crescita per il gruppo Cassa di Risparmio di Ravenna, che conferma per il 21esimo anno consecutivo la distribuzione del dividendo ai soci.
Il gruppo presieduto da Antonio Patuelli, numero uno dell’Associazione bancaria italiana, ha visto aumentare l’utile netto consolidato di 12,6 milioni (+6,4%). A migliorare sono anche la raccolta totale (a 10,473 miliardi, +1,36%) e gli impieghi (a 4,135 miliardi, +0,7%). Pur in un anno come il 2014, «ancora caratterizzato dagli effetti della grave crisi economica che si protrae dal 2008 – si legge in una nota della banca – il gruppo privato ed indipendente Cassa di Risparmio di Ravenna, da sempre attento alle esigenze delle famiglie e delle imprese, ha comunque conseguito importanti positivi risultati».
Dal punto di vista degli aggregati, il bilancio consolidato del gruppo ravennate ha messo in evidenza anche una flessione della raccolta diretta di 4.847 milioni di euro (-2,97%), mentre le sofferenze nette si attestano al 3,1% del totale degli impieghi. I dati registrano «cospicui e assai prudenziali accantonamenti, raggiungendo un rilevante indice di copertura, comprensivo dei passaggi a perdite, pari al 57,32%», si legge ancora nella nota.
Nel bilancio individuale, la Cassa ha messo a segno una raccolta globale di 7.293 milioni di euro (+2,44%), una raccolta diretta di 3.254 milioni di euro (-1,72%) e impieghi per 2.846 milioni di euro (+2,38%). Le sofferenze nette sono risultate del 2,7% del totale degli impieghi, mentre l’utile netto è risultato di 18 milioni e 715 mila euro, «risentendo dell’aumento retroattivo della tassazione, dal 12% al 26%, sulla plusvalenza registrata nel 2013 sulle quote della Banca d’Italia detenute dalla Cassa, nonché per assai prudenziali accantonamenti relativi ai costi della crisi».
Sotto il profilo dei ratio patrimoniali, la banca segnala «coefficienti ben superiori a quelli richiesti dalle nuove normative europee». Il Cet1 della Cassa è al 16,15% mentre quello del gruppo si attesta all’11,03%. Il Total Capital Ratio per la Cassa è al 17,99% mentre quello del gruppo al 13,07%. La Cassa di Ravenna fa sapere di non detenere, «prudenzialmente», «titoli nè obbligazionari esteri, nè azionari esteri».
All’assemblea della Cassa del 16 aprile sarà proposta la distribuzione di un dividendo lordo in contanti di 0,40 euro per azione, con la possibilità per ciascun azionista di optare per il pagamento del dividendo in azioni (senza tassazione, a differenza dell’incasso del dividendo tassato dall’1.7.2014 al 26%). La distribuzione del dividendo per il ventunesimo anno consecutivo per i circa ventisettemila azionisti della Cassa di Ravenna è «motivo di grande soddisfazione e anche di alta utilità sociale» per le iniziative dell’azionista Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.
La Cassa di Ravenna, conclude la nota, «non privilegia l’alto rischio, nè l’uso dei derivati speculativi, sostiene la sana e prudente economia produttiva, vieta le stock option al proprio interno e le liquidazioni che eccedano il Contratto Nazionale del Lavoro».

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