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Cassa medici, caso derivati «Perdite per 400 milioni»

di Fabrizio Massaro

MILANO — Una potenziale perdita di 400 milioni nelle casse della Fondazione Enpam, l'ente di previdenza dei medici e degli odontoiatri, realizzata attraverso investimenti in derivati. È il cuore dell'inchiesta per truffa a carico di ignoti della procura di Roma che ha portato ieri alle perquisizioni della sede dell'ente e della Mangusta Risk, la società di consulenza che aveva l'incarico di risk manager dell'ente.

L'inchiesta, condotta dai pm Corrado Fasanelli e dal procuratore aggiunto Nello Rossi e portata avanti dal nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza, è il risultato di un'ampia analisi dei conti avviata dall'ente, che ogni anno raccoglie 2 miliardi di contributi da 350 mila iscritti attivi e garantisce 85 mila pensionati. Lo scorso maggio in procura era stato presentato un esposto da parte di alcuni componenti del consiglio d'amministrazione e dei presidenti degli ordini di Latina, Bologna, Potenza, Catania e Ferrara sulla base della relazione della società londinese Sri Capital Adviser, che aveva evidenziato una potenziale perdita di circa 400 milioni su investimenti in «cdo» effettuati soprattutto fra il 2004 e il 2006. Era il periodo d'oro della finanza speculativa e prodotti di questo tipo erano molto diffusi. E l'Enpam, che è uno dei grandi investitori istituzionali italiani con un patrimonio di 11 miliardi (7 dei quali in titoli e 4 in immobili), non li aveva trascurati. Secondo il rapporto di Sri sarebbero emerse criticità circa la mancata competizione fra le proposte di investimento arrivate dalle banche d'affari. Per queste critiche Mangusta Risk la scorsa estate aveva citato in tribunale la Sri ma il giudice ha respinto la richiesta di inibire a Sri l'attività di advisor.

Fonti giudiziarie hanno sottolineato ieri alle agenzie di stampa che non ci sono rischi di tenuta dei conti per l'Enpam ma solo verifiche sulla corretta gestione dell'ente: il bilancio 2010 si è chiuso con un utile di 1,13 miliardi. I responsabili di quelle gestioni sono stati sostituiti, le procedure di investimento riviste secondo un modello indicato dal professor Mario Monti ed è stata avviata un'indagine interna affidata al magistrato della Corte dei Conti Angelo Buscema. «L'obiettivo è la massima trasparenza», ha commentato il vicepresidente dell'istituto, Alberto Oliveti, «nel malaugurato caso in cui dovessero essere riscontrate delle scorrettezze l'Enpam si costituirà parte civile».

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