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«Cassa integrazione, il 40% di anticipo entro un mese»

ROMA – Pasquale Tridico ha davanti a sé il faldone con il maxi-decreto legge Rilancio approvato l’altra sera dal consiglio dei ministri, e tira un sospiro di sollievo. «Ma è solo un attimo, che già si riparte», dice il presidente dell’Inps.

Innanzitutto dalla cassa integrazione, che già è stata richiesta per circa 8 milioni di lavoratori. E molti stanno ancora aspettando.

«Il decreto legge, 30 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, renderà operativa una procedura del tutto nuova, che interesserà anche la cassa in deroga. L’istituto dovrà erogare, entro 30 giorni, un anticipo pari al 40% delle ore di cassa richieste. Quanto agli 8 milioni, va detto che si tratta di potenziali beneficiari, parliamo cioè di prenotazioni di risorse da parte delle aziende. Diventeranno domande effettive solo dopo la fine del mese di richiesta, quando le aziende manderanno le ore di cassa effettivamente usate e gli iban dei lavoratori sui quali Inps paga. Le attese quindi sono frutto di questa procedura, che ora viene accelerata».

Perché questa novità scatterà solo 30 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta?

«Perché ci vuole un tempo tecnico per predisporre il sistema, ma poi tutta la cassa verrà pagata molto prima».

Cosa cambia per la cig in deroga, che riguarda le aziende da 1 a 5 dipendenti?

«Le domande non passeranno più per la Regione, ma arriveranno direttamente all’Inps, che, altra novità, non dovrà più attendere che l’azienda comunichi quanti lavoratori ha messo effettivamente in cig rispetto alla domanda – cosa che avviene a consuntivo, il mese successivo a quello di sospensione – ma anticiperà subito alla stessa azienda il 40% di quanto chiesto e poi col conguaglio vedrà se ha usato più o meno cig di quella prenotata».

L’anticipo riguarderà solo la deroga o anche la normale cassa integrazione?

«Riguarderà tutto e accorcerà notevolmente i tempi. Tenga conto che oggi, appunto, l’Inps riceve l’iban dei lavoratori solo alla fine, quando questi sono stati effettivamente messi in cassa. Ora, con le nuove norme, potremo dare l’anticipo del 40%. Per velocizzare le pratiche, il decreto prevede anche che le imprese che allungano i periodi di cig già in corso per Covid-19 non devono presentare una nuova richiesta, ma solo modificare la precedente, come fosse una precompilata».

E l’indennità da 600 euro per gli autonomi? Anche qui ci sono stati ritardi.

«L’erogazione sarà velocissima. Chi ha già ricevuto i 600 euro li avrà di nuovo senza dover fare nulla. L’Inps liquiderà la somma nei prossimi giorni, dopo la pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale. Qui però mi lasci dire una cosa: è vero c’è stato un problema il primo aprile sul nostro sito, ma poi abbiamo pagato 3,8 milioni di prestazioni del tutto nuove, in gran parte tra il 15 e il 20 aprile. Uno sforzo senza precedenti. Il bonus 600 euro è una delle innovazioni di maggior successo dell’Inps negli ultimi anni».

In tanti hanno protestato.

«Ho letto negli ultimi giorni di ritardi di pagamenti e prestazioni legate al Covid in molti Paesi. Stiamo vivendo una situazione drammatica per tutti, anche per l’Inps. Ma abbiamo erogato finora prestazioni per 10 milioni di lavoratori, tra bonus, cassa integrazione, congedi, bonus baby sitter, legge 104 ecc. Dobbiamo essere orgogliosi di avere un istituto come Inps a garanzia della protezione di tutti, senza il quale avremmo messo a serio rischio la coesione sociale. Non lo dico per Tridico, ma per l’Inps, che non ha pari in Europa, e a difesa del nostro welfare. La nostra efficienza si misura sulla capacità di garantire a 10 nuovi milioni di persone prestazioni in emergenza e contemporaneamente a 41 milioni di persone e imprese le ordinarie prestazioni. E ora lo sa quanti dei 55 miliardi del decreto passeranno per l’Inps?»

Me lo dica lei.

«Circa la metà. Molte nuove misure le gestiremo noi».

Come il Reddito di emergenza per circa un milione di famiglie. In che tempi?

«Dopo che il decreto sarà in Gazzetta Ufficiale, daremo la possibilità di presentare la domanda intorno al 20 maggio, per un paio di settimane. Poi liquideremo le prestazioni entro la metà di giugno».

L’Inps sarà coinvolta anche nella regolarizzazione dei migranti e pagherà anche l’indennità per colf e badanti. Davvero: ce la farete?

«Dimentica il bonus fino a 500 euro per le famiglie che faranno le vacanze in Italia, che è legato all’Isee. Ce la faremo, garantisco».

La cosa più difficile ?

«La fase più delicata sarà mettere in piedi le procedure informatiche nuove. Ci stiamo già preparando».

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