Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Cassa forense finanzia certificazioni Iso e 231

Cassa forense aiuta gli avvocati a organizzare lo studio: stanzia un milione di euro per finanziare le spese sostenute per acquisire certificazioni Iso che riducono i rischi dell’attività professionali o adottare di modelli organizzativi prescritti dal dlgs 231/01 contro la responsabilità amministrativa degli enti; la somma è equamente divisa in due bandi, uno per le persone fisiche e l’altro per quelle giuridiche. Il contributo è pari al 50% della spesa complessiva, al netto dell’Iva, sostenuta fra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021: importo compreso fra mille e 3 mila euro. Domande da presentare online entro il 18 gennaio 2022.

Requisiti di partecipazione. L’avvocato può dotarsi di una certificazione Iso 27001 per la sicurezza delle informazioni e dei dati in ufficio. Oppure adottare un modello 231, cioè l’insieme di protocolli che gestiscono i processi sensibili nelle aziende e riducono il rischio della commissione di reati. Analoghi i requisiti previsti per le persone fisiche e giuridiche. Possono partecipare i legali che sono iscritti alla Cassa o all’albo (o al registro praticanti), non risultano sospesi e si trovano in regola con le comunicazione dei redditi, quelle del modello 5, per l’intero periodo di iscrizione all’ente (per i pensionati dall’anno successivo alla quiescenza). Per le associazioni e società il beneficio può andare a uno solo dei legali rappresentanti: sono escluse le compagini multidisciplinari. E niente contributo a chi è stato già destinatario di un rimborso totale o parziale da parte di terzi.

Regola e deroga. Alla domanda va allegata copia delle fatture quietanzate degli acquisti. Per le persone fisiche serve l’autocertificazione del reddito complessivo 2020 contenuta nella dichiarazione 2021: l’ordine della graduatoria è inversamente proporzionale all’ammontare denunciato al fisco. A parità di reddito, largo ai giovani; poi pesa la maggiore anzianità d’iscrizione all’ente. Ma in deroga al criterio del reddito ha priorità chi è in regola con i contributi minimi dal 2015 al 2020.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«C’è da sfamare il mondo, cercando allo stesso tempo di non distruggerlo». A margine dell’Op...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Bollette, il governo conferma l’intervento straordinario da 3 miliardi per limitare l’aumento r...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Non arriva come un fulmine a ciel sereno: da mesi in Parlamento si parla di entrare in aula con il ...

Oggi sulla stampa