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«Da Cassa Centrale il settimo gruppo bancario»

I lavori in casa di Cassa Centrale Banca fervono in vista della creazione della capogruppo, la cui nascita è prevista per luglio 2018. All’orizzonte si prospetta la nascita del «settimo-ottavo gruppo bancario italiano», come spiegato ieri a Milano dai vertici dell’istituto di secondo livello che farà da banca-madre per oltre 100 banche di credito cooperativo. Effetto, questo, della riforma Renzi che ha obbligato le Bcc ad aggregarsi a una capogruppo Spa con un capitale non inferiore a un miliardo di euro.
In vista di questo appuntamento Cassa Centrale sta lavorando all’ampliamento dell’offerta commerciale dei prodotti. E in questo quadro si inserisce l’accordo siglato con Deutsche Bank sul fronte del credito al consumo. Il progetto si realizzerà in due step: come prima tappa è prevista la distribuzione di prodotti Deutsche Bank per la cessione del quinto e prestiti personali con il marchio PrestiPay, che saranno offerti nelle filiali delle oltre 100 Bcc aderenti al gruppo. In seconda battuta, in un orizzonte temporale di circa 18 mesi, nascerà una vera e propria joint venture controllata tra i due gruppi (a maggioranza da Cassa Centrale) dedicata allo sviluppo di prodotti sul consumer credit, con particolare attenzione al mondo digitale. «È un accordo che per noi ha una particolare valenza, soprattutto per lo sviluppo in Italia della nostra rete retail e Pmi», ha spiegato Flavio Valeri, chief country officer di Deutsche Bank in Italia. Per il presidente di Ccb, Giorgio Fracalossi, «l’accordo con Deutsche Bank è un tassello importante del nostro progetto».
Un progetto, quello di Cassa Centrale, che prevede la costituzione di un gruppo al quale aderiranno 104 Bcc aderenti, per un totale di 1.600 filiali, 11 mila collaboratori,impieghi per oltre 47 miliardi e una raccolta per 75 miliardi. « Avevamo ipotizzato all’inizio un modello da 89 Bcc: oggi se dovessimo fare il calcolo con le banche esistenti allora le Bcc sarebbero più di 130, poi con le fusioni ora sono circa 104 – spiega il direttore generale Mario Sartori – Oggi possiamo contare su un patrimonio che supera abbondantemente quota 1,15 miliardi».
Il gruppo intanto è al lavoro sulla cessione di un pacchetto di Npl del valore superiore a 500 milioni di euro, per cui sarebbero già arrivate almeno 5 offerte da parte di investitori italiani e internazionali. L’obiettivo di Cassa Centrale, che ha già portato a termine operazioni simili per oltre 2 miliardi, è di chiudere l’operazione entro fine anno.

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