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Cassa Centrale Banca, pronta l’istanza a Bce

Ccb deve fare ancora molti compiti a casa prima di poter diventare un gruppo bancario siginficant vigilato direttamente dalla Bce. Questo il messaggio che le 100 banche aderenti al progetto di gruppo cooperativo guidato dalla banca trentina si sono sentiti dire ieri a Bari da Bce e Banca d’Italia che in un incontro a porte chiuse hanno indicato le aspettative di vigilanza in vista dell’esame per l’autorizzazione al gruppo e soprattutto per il comprehensive assessment che durerà 9 mesi e valuterà l’asset quality review (aqr) e farà lo stress test sui bilanci. Esami ai quali il gruppo presieduto da Giorgio Fracalossi e guidato dal direttore generale Mario Sartori guarda con un misto di «preoccupazione e ottimismo» per la solidita’ del patrimonio, 7 miliardi, con cui l’affronta e per il piano di riduzione del rischio di credito con il taglio di oltre 2 miliardi di deteriorati in tre anni. Nell’incontro con la Bce e con la Banca d’Italia alle Bcc del gruppo e’ stato detto innanzitutto, secondo quanto ricostruito da Radiocor, che i due gruppi nazionali in via di costituzione, Ccb e Iccrea, saranno trattati allo stesso modo e dovranno avere ciascuno un unico sistema informatico. Altro messaggio arrivato dai regolatori è che non è più tempo per i ripensamenti : la scelta di campo non può essere più cambiata (ultimo caso di ribaltone quello di Chianti Banca). La sfida più importante che deve affrontare Ccb nei prossimi mesi è quella della riduzione dello stock di crediti deteriorati. Sartori in una conferenza stampa ha confermato le indiscrezioni de Il Sole 24 Ore su un piano di maxi cessioni di npl per 1,2 miliardi lordi da realizzare entro «l’anno e da combinare con una cartolarizzazione da 700 milioni con effetti contabili sul 2019». La bozza di piano industriale che sarà sottoposto alla Bce prevede di ridurre il npe ratio dal 16,5% di fine 2017 «a sotto il 10% a fine 2020 e scendere all’8% nel 2021». Da Bce e Banca d’Italia è poi arrivato lo sprone a continuare a lavorare per prepararsi al Comprehensive assessment (stress test e Aqr) che durerà circa 9 mesi. L’istanza formale alla Bce sarà presentata entro il termine del 4 maggio anche se un’ampia documentazione è già stata inviata per una prima valutazione informale.

Gerardo Graziola

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