Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Il caso Mps «zavorra» Piazza Affari

Chiusura contrastata per le Borse europee, con l’attività ridotta ai minimi termini in vista delle festività natalizie. Piazza Affari che ha registrato la performance peggiore, trascinata in basso da Mediaset e Banca Mps, ancora una volta le protagoniste assolute della seduta. Il Ftse Mib ha lasciato sul parterre lo 0,49%, Madrid lo 0,41% e Francoforte lo 0,11%. Parigi è invece rimasta sulla parità e Londra è salita dello 0,32%.
I listini del Vecchio Continente sono peggiorati nel pomeriggio, dopo la batteria di dati statunitensi che hanno lasciato perplessi gli investitori, mettendo in ombra l’annuncio della revisione al rialzo del pil americano del terzo trimestre, da +3,2 a +3,5%. Si tratta, per l’economia a stelle e strisce, della variazione più consistente degli ultimi due anni, in forte accelerazione rispetto alla performance del secondo (+1,4%) e del primo trimestre (+0,8%). D’altra parte gli ordini di beni durevoli a novembre sono calati (-4,6%), anche se meno del previsto (-5%), mentre le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono salite ai massimi da sei mesi. In più l’inflazione calcolata sulle spese personali, l’indice preferito dalla Fed per le valutazioni di politica monetaria, lo scorso novembre è rimasta al palo su base mensile ed è salita dell’1,4% su base annua, andando peggio delle attese. Come se non bastasse a novembre i consumi negli Stati Uniti sono cresciuti per il terzo mese di fila, ma meno di quanto sperasse il mercato (+0,2% mensile), mentre i redditi personali sono rimasti fermi. In Europa, la Banca centrale europea, nel suo Bollettino mensile, ha indicato che prosegue l’espansione economia, ma a ritmo moderato. L’inflazione sta risalendo la china (+0,6% a novembre), anche se più che altro per effetto dell’andamento del greggio, mentre «non ci sono ancora segnali convincenti di una tendenza al rialzo dell’inflazione di fondo».
A Piazza Affari Mediaset (-12,4%) e Banca Mps (-7,48%) hanno ancora una volta tenuto banco. I titoli del Biscione si sono repentinamente sgonfiati, dopo avere messo a segno una volata del 70% in una decina di giorni, dal 12 dicembre, giorno in cui Vivendi per la prima volta ha manifestato le proprie mire su Mediaset. In serata il gruppo di Oltralpe ha fatto sapere di avere già il 28,8% del capitale dell’azienda televisiva e il 29,94% dei diritti voto. La vicenda è sotto la lente di Consob e Agcom, con quest’ultima che ha avviato un`inchiesta per accertare se Vivendi possa detenere partecipazioni rilevanti sia in Telecom Italia, che ha una quota superiore al 40% del settore delle tlc, che in Mediaset, che detiene una quota superiore al 10% sistema integrato delle comunicazioni.
I realizzi hanno travolto anche le azioni della compagnia telefonica (-2,2%), gettonate nelle scorse settimane. Quanto ai titoli della banca senese, dopo essere andati sulle montagne russe, hanno accusato un ribasso che ha portato la capitalizzazione a soli 442 milioni di euro, nell’ultimo giorno dell’aumento di capitale. Sullo sfondo rimane la ciambella pubblica per mettere in sicurezza la banca più antica al mondo. Tra le azioni bancarie, sono state gettonate le Bpm (+2,6%) e le Banco Popolare (+2,45%), oltre che le Bper (+2,2%), mentre il mercato si interroga sul futuro del gruppo emiliano, dopo la mossa di Unipol (+2,4%) di rilevare il 5% del capitale. «Riteniamo probabile che un investimento del genere (pari a circa 125 milioni), sia propedeutico ad una eventuale trattativa che includa Unipol Banca», hanno commentato gli analisti di Equita. In più potrebbe essere sempre più vicina l’acquisizione delle 4 banche nate dalla risoluzione di Banca Marche, Banca Etruria, CariChieti e CariFerrara, soprattutto dopo che il presidente, Roberto Nicastro, ha annunciato il taglio di 400 dipendenti di Carife, la nuova Cassa di Ferrara. Sono inoltre salite anche le Unicredit (+0,6%), nonostante la banca guidata da Jean Pierre Mustier a inizio 2017 dovrà confrontarsi con un’operazione sul capitale da 13 miliardi di euro. E ancora, hanno corso le Saipem (+2,69%), dopo che la società ha comunicato di avere completato con successo le prove in mare dei suoi nuovi robot utilizzati nei campi petroliferi, anche ad alta profondità nel mare.

Eleonora Micheli

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un balzo in avanti. In parte previsto, ma che comunque apre una prospettiva diversa rispetto al pess...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Decontribuzione dal 50 al 100% per i lavoratori che usciranno dalla cassa integrazione del settore t...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Dica la verità, senatrice Bongiorno, ma la Lega vuole davvero i fondi del Recovery che sono legati ...

Oggi sulla stampa