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Cashback di Autostrade rimborsi via app per il tempo perso in fila

È un primo, sia pur piccolo passo per ridurre ansia e nevrosi da incolonnamento autostradale. Dopo diversi annunci estivi (se ne parla da luglio) Autostrade per l’Italia è pronta a lanciare il “cashback” sui viaggi che attraversano i tremila chilometri di rete Aspi, con circa duemila viadotti e 600 gallerie.Un ristoro da ritardi per lavori e manutenzione per troppi anni dimenticato: una novità che potrebbe far rientrare nelle tasche dei consumatori – vacanzieri e professionisti “on the road” come camionisti o Ncc – una parte del tempo perduto in code. Dopo un anno di prove, in settimana partirà l’iniziativa Free To X Cashback , ovvero la app attraverso cui segnalare i ritardi che vanno oltre i tempi “normali” di attraversamento di un percorso e quelli oltre la soglia del buonsenso. Una volta riconosciuta la bontà della richiesta dell’utente, la società restituirà parte del costo del viaggio o anche il 100% nei casi più eclatanti. Il cashback avverrà molto probabilmente per tutti i tipi di pagamento effettuato: dai sistemi di telepedaggio (come il Telepass e altri), al ticket, fino alle carte di pagamento. L’iniziativa è stata rodata nei mesi estivi da 6.300 driver, invitati a fornire feedback sul servizio. La messa a punto è costata diverse ore di correzioni di bug e di sviluppo di soluzioni alternative. Ma nel corso di questa settimana sarà probabilmente possibile segnalare o tenere in conto sull’applicazione disagi e ritardi per i viaggi. Questo anno di lavoro è servito per mettere a punto il sistema, per migliorare e digitalizzare il dialogo con l’utente, verificando i flussi di traffico e la media storica dei tempi di percorrenza. Se, ad esempio, su una tratta l’automobilista dovesse impiegare tempi biblici (oggi se ne saprà di più nel corso di una conferenza stampa) allora scatteranno i rimborsi tramite restituzione della somma su Iban – e quindi sul conto bancario – nel caso di biglietto ritirato al casello oppure su carta di credito o sistema elettronico di telepedaggio. Insomma a breve Aspi renderà noti i particolari dell’iniziativa. Ma in linea di massima il rimborso sarà possibile se a provocare i disagi saranno principalmente dei lavori sui 3 mila chilometri di autostrade gestite da Autostrade. Probabilmente ci saranno dei ristori anche per altre cause o ritardi diversi dai lavori autostradali che, è bene specificare, spesso vanno avanti a rotazione anche nei periodi estivi dopo le norme che, per motivi di sicurezza, nel 2020 hanno modificato e incrementato i controlli e gli interventi sulla rete. I test sono stati effettuati coinvolgendo oltre 400 “top drivers” e associazioni dei consumatori. La app sarebbe già stata presentata all’Antitrust e dovrebbe aver incassato pure il via libera del Ministero delle Infrastrutture.

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