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Casero: slittamento in arrivo per la voluntary disclosure 2 a dicembre

Proroga tecnica della voluntary disclosure bis a dicembre, con un provvedimento amministrativo che dovrà arrivare tra qualche giorno insieme a un secondo provvedimento con la proroga del modello 770. Per le modifiche normative, invece, si prende tempo, non ci sono i tempi e i veicoli tecnici, anche se al momento opportuno si valuterà se far diventare la misura una norma strutturale e permanente. Sono questi gli impegni che, ancora una volta, il viceministro all’economia Luigi Casero ha preso in tema di fiscalità e rientro dei capitali illecitamente detenuti all’estero, partecipando all’incontro di ieri organizzato da Dlapiper sulla capacità di Milano e dell’Italia di attrarre investimenti.

Trovano dunque conferma le anticipazioni di ItaliaOggi sul maggior tempo da concedere ai contribuenti ancora interessati a riportare in Italia capitali non dichiarati, detenuti all’estero e che non hanno colto l’occasione avuta con la finestra della prima collaborazione volontaria che ha fatto emergere patrimoni per 60 mld di euro e un gettito di oltre 4 mld. La seconda edizione, invece, non ha mai incontrato gli entusiasmi della platea dei contribuenti e con questo rinvio lungo si potrà ragionare anche sulle modifiche attese dai professionisti che concernono il contante. Casero si è anche detto favorevole a un’abolizione dell’Irap e a un’imposta unica.

Il sottosegretario alla giustizia Cosimo Ferri ha ricordato che c’è stata assunzione massiccia di magistrati e si sta pensando a soluzioni ad hoc per contenzioso pendente cassazione.

Alla tavola rotonda è intervenuto Antonio Tomassini, Dla piper chiedendo ai rappresentanti del ministero di estendere l’applicazione della cooperative compliance anche per le persone fisiche: «La cooperative compliance e l’interpello sui nuovi investimenti sono realtà di successo» ha evidenziato Tomassin, «che tendono a distendere i rapporti tra fisco e contribuente e a dare certezza del diritto, occorrerebbe introdurre la cooperative compliance anche per le persone fisiche; l’idea è quella di rendere alla prevedibilità dell’imposizione».

Cristina Bartelli

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