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Casa, niente tassa per i separati

ROMA
Stop alle tasse sulla casa per i separati che lasciano l’abitazione principale all’ex coniuge, per le forze dell’ordine trasferite e per gli alloggi sociali. Stretta contro gli affitti in nero che rende «nullo» dal 2016 a ogni accordo che preveda che il canone sia superiore a quello registrato (entro 30 giorni dalla stipula del contratto) con la possibilità per affittuari di chiedere alla riconsegna dell’immobile «la restituzione» delle maggiori somme corrisposte. Ripristino del tetto di 1.000 euro per l’utilizzo del contante per i money transfer. Innalzamento per gli “over 75” dagli attuali 6.700 euro a 8mila euro della soglia di esenzione dal canone Rai, che per gli altri utenti dovrà essere pagato in 10 rate con le bollette elettriche bimestrali e sarà accompagnato da un meccanismo rafforzato di incroci dei dati tra Anagrafe tributaria, Authority per l’energia, Viminale e Comuni. Sono queste le principali correzioni alla legge di Stabilità votate fino a tarda notte dalla commissione Bilancio del Senato.
Un’ultima maratona notturna per consegnare questa mattina il testo all’Aula di Palazzo Madama che entro sabato (probabilmente già domani) darà il suo primo via libera al testo con il ricorso da parte del Governo alla fiducia. La blindatura sarà autorizzata oggi dal Consiglio dei ministri.
Tra i correttivi presentati dalle relatrici Magda Zanoni (Pd) e Federica Chiavaroli (Ap) e approvati dalla Commissione anche quello che equipara i professionisti alle Pmi per l’accesso ai fondi strutturali europei Fse e Fesr (si veda altro servizio a pag.43). Prevista l’attivazione al ministero dello Sviluppo di un Fondo con una dote di 10 milioni per il credito alle Pmi vittime di mancati pagamenti. Ok al raddoppio da 1 a 2 giorni del “congedo” per i neo-papà, alla riduzione del taglio sui Caf, da 100 a 40 milioni, e sui patronati da 48 a 28 milioni. E al ripristino al 22% dell’Iva sul pellet che il testo originario della Stabilità aveva fatto scendere al 10%.
Un intervento che ha consentito di recuperare circa 90 milioni, ai quali si sono aggiunte altre risorse dall’imposta sostituiva di Irpef e Irap nella misura dell’8% per l’esclusione nei casi di imprenditori individuali degli immobili strumentali dal patrimonio d’impresa. Questa dote è stata in gran parte utilizzata per coprire una lunga serie di micro-interventi: dai 9 milioni (27 in 3 anni) per le cure termali, alla proroga di un anno dei contratti dei collaboratori scolastici ex Lsu di Palermo, e dai 2,7 milioni per l’accordo tra Italia e Santa Sede siglato nel 2010 su radio e Tv fino ai 3 milioni per l’accoglienza profughi in Sicilia e ai 6,5 milioni a Saremar per i collegamenti marittimi della Sardegna. Previsti anche 4,9 milioni per gli italiani all’estero, 18 milioni per la Cig nel settore della pesca, il ricorso ad appalti pubblici per la ricostruzione delle chiese e 25 milioni in più alle scuole paritarie (il fondo sale a 497 milioni), misure per i Marina resort e le assunzioni per il Parco nazionale dello Stelvio. Dei ritocchi delle relatrici presentati in serata facevano parte anche le risorse per l’Ente nazionale della protezione e l’assistenza dei sordi, il contributo di 2 milioni per la Biblioteca italiana per ciechi Regina Margherita di Monza. Ipotizzata anche la copertura dei costi del gran premio di formula uno di Monza con fondi della Federazione sportiva nazionale-Aci.
Tornando alle altre misure, arrivano gli interventi anti-evasione del bollo auto per i veicoli che non circolano più in Italia e vengono esportati. Diventano a fisco zero gli accordi tra le parti per il welfare aziendale. Quanto al pacchetto casa, ok allo stop della tassa sulla prima casa per i proprietari che la danno in uso gratuito a parenti fino al secondo grado disabili, allo sconto Imu del 25% per i proprietari di una seconda casa messa in affitto a canone concordato e all’estensione dell’imposta agevolata di registro al 2% per l’acquisto della prima casa anche a chi al momento del rogito possieda già un immobile ma lo vende entro un anno. Via libera alla realizzazione delle infrastrutture di interconnessione (interconnector) con l’estero dell’energia elettrica, ai benefici fiscali per il rientro dei cervelli e alle norme confluite dal decreto salva-regioni.
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