Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Cartelle, il ricorso è in salita

Rottamazione ruoli, la strada del ricorso è tutta in salita. Quando la comunicazione giunta da Equitalia a seguito della domanda di definizione agevolata deve essere impugnata si pone il problema di decidere cosa fare della rata in scadenza il 31 luglio prossimo. Il mancato pagamento potrebbe infatti compromettere la sorte dell’intera procedura di adesione che nemmeno una successiva pronuncia giurisdizionale potrebbe far «risorgere».

La via del contenzioso, espressamente prevista all’interno delle comunicazioni di adesione inviate dal concessionario della riscossione, sembra essere dunque l’extrema ratio a causa delle difficoltà interpretative e di ordine pratico che la stessa pone.

Prima di prendere questa decisione sarà dunque opportuno tentare tutte le possibili soluzioni «bonarie» per far correggere errori o omissioni che Equitalia potrebbe aver commesso nei calcoli della procedura di rottamazione.

La via del ricorso deve essere intrapresa, come ricordano le istruzioni contenute nella stessa dichiarazione di adesione, nel termine di 60 giorni dalla ricezione della stessa.

Tenuto conto che le comunicazioni di adesione alla rottamazione sono arrivate a destinazione proprio in questi giorni è evidente, fin da subito, come l’eventuale termine per ricorrere sarà influenzato dalla sospensione feriale dei termini che va dal 1° agosto al 30 settembre di ogni anno.

Ciò premesso veniamo alle principali criticità afferenti l’impugnativa della dichiarazione di adesione.

Il giudice competente. Come si può leggere nella stessa missiva di Equitalia il ricorso deve essere presentato alla competente Commissione tributaria provinciale per i soli crediti aventi natura tributaria mentre deve essere proposto alla competente autorità giudiziaria ordinaria (tribunale o giudice di pace) in tutti gli altri casi.

In realtà la questione è più complessa di quello che la stessa missiva indica. Si pensi, tanto per fare un esempio, alle ipotesi in cui la stessa dichiarazione di adesione riguardi più carichi di diversa natura (tributari, previdenziali ecc.). Se è viziata la comunicazione ricevuta in queste situazioni risulta difficile stabilire quale sia il giudice a quo.

La scadenza della prima o unica rata. Come ricorda anche la missiva di Equitalia l’art. 6, comma 4 del dl 193/2016 stabilisce espressamente che il mancato, insufficiente o tardivo versamento della prima o unica rata, fa venire meno l’intera procedura di definizione ed i benefici che dalla stessa ne derivano. Di fronte a tale tassativo disposto normativo qualora si decida di impugnare la dichiarazione di adesione viziata da errori che non è stato possibile sanare in via amministrativa, sarà opportuno procedere comunque al pagamento della rata in scadenza con il 31 luglio prossimo per non decadere dalla definizione stessa. Ovvio che in certe situazioni tale pagamento può essere di fatto impossibile proprio a causa dell’errore che si intende far rilevare dal giudice competente.

Più semplice, per certi versi, impugnare invece il diniego alla adesione notificato da Equitalia al contribuente. In questa situazione infatti non essendoci nessuna rata di pagamento in scadenza il contribuente non corre alcun rischio di decadenza.

Quando ricorrere. Come abbiamo già visto il termine per ricorrere decorre dalla data di ricezione della comunicazione di adesione.

Dal punto di vista tecnico i termini per il ricorso scadranno nella prima metà del prossimo mese di settembre per effetto della citata sospensione feriale dei termini.

Anche in questo caso occorre però riflettere sulla scadenza della rata fissata al prossimo 31 luglio e sulle conseguenze in ipotesi di mancato pagamento della stessa.

Nell’impossibilità di procedere comunque al pagamento della rata, anticipare la presentazione del ricorso ad una data antecedente al 31 luglio, potrebbe costituire un ombrello protettivo contro la decadenza dai benefici prevista dal già ricordato articolo 6 del dl 193/2016.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Alla fine, dopo un consiglio sospeso e riaggiornato a ieri pomeriggio, l’offerta vincolante per l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Scatta l’operazione-pulizia del Recovery Plan. Dal primo giro di orizzonte del gruppo di lavoro di...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Negli ultimi giorni, la stampa è entrata improvvisamente nel mirino di alcuni governi in Europa del...

Oggi sulla stampa