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Cartelle, la sanatoria è in salvo

Proroga della rottamazione delle cartelle esattoriali e del web tax in salvo. Lo slittamento al 31 marzo per poter sanare con Equitalia, contenuto nel decreto salva-Roma la cui conversione in legge è naufragata alla Camera, sarà previsto in uno dei decreti legge in approvazione al consiglio dei ministri di oggi. La scorsa settimana, durante i lavori di conversione in legge del provvedimento al Senato, un emendamento di Vittorio Fravezzi (gruppo per le autonomie), approvato in aula, aveva spostato il termine della rottamazione delle cartelle dal 28 febbraio al 31 marzo. L’abbandono della conversione in legge del decreto, con il conseguimento decadimento del provvedimento, avrebbe inaspettatamente sbattuto la porta in faccia ai contribuenti dell’ultima ora che, proprio in prossimità della scadenza, e forti della proroga ormai data per certa, stavano affluendo agli sportelli di Equitalia. Ora il salvataggio della proroga in extremis da parte del nuovo esecutivo che potrebbe decidere anche di andare oltre la data inserita nel testo dell’emendamento. La legge di Stabilità ha previsto la possibilità di pagare le cartelle e gli avvisi esecutivi senza gli interessi di mora e gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo. La definizione agevolata è prevista per le somme affidate a Equitalia in riscossione fino al 31 ottobre 2013. L’iniziativa della sanatoria spetta al contribuente, Equitalia non invierà nessun avviso. Sarà infatti l’interessato ad attivarsi per verificare la propria situazione e individuare i tributi che rientrano nella definizione agevolata. Agli sportelli di Equitalia è possibile chiedere il dettaglio del proprio debito (estratto di ruolo) e ricevere tutti i chiarimenti e le informazioni utili. È possibile usufruire delle agevolazioni per cartelle e avvisi esecutivi i cui tributi riguardano Agenzie fiscali (Agenzia delle entrate, del demanio, del territorio, delle dogane e dei monopoli); Uffici statali (ministeri, prefetture, commissioni tributarie); ed Enti locali (regioni, province e comuni). Non è possibile usufruire delle agevolazioni per: somme dovute per sentenze di condanna della Corte dei conti; somme dovute agli enti previdenziali (Inps, Inail); Tributi locali non riscossi da Equitalia; richieste di pagamento di enti diversi da agenzie fiscali, uffici statali, enti locali.

Web tax. Nel decreto c’era anche il rinvio al primo luglio dell’obbligo per le multinazionali del web di dotarsi di partita Iva italiana. Il mancato rinvio comporterebbe l’entrata in vigore dell’obbligo da domani. Considerato che sulla norma è elevato il rischio di censure comunitarie una disposizione per lo slittamento sarà esaminata proprio per la necessità di approfondire i profili comunitari che rischiano di essere violati.

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