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Cartelle fiscali sospese fino al 31 agosto

Un nuovo decreto legge per la sospensione delle cartelle fino al 31 agosto, il rifinanziamento della legge Sabatini e lo sblocco dei licenziamenti. Entro il 30 giugno il governo approverà queste misure in un provvedimento d’urgenza che sarà finanziato con i risparmi del primo Sostegni, 2,1 mld di cui 691 mln andranno a rifinanziare la legge Sabatini. Il decreto nasce con un destino già segnato. Diventerà un emendamento al decreto Sostegni 2 all’esame della commissione bilancio della camera che da oggi fino a domenica si concentrerà sull’esame degli emendamenti su cui convergono le richieste di modifica dei gruppi parlamentari. Intanto continua a restare sul tavolo della scrivania del ministro dell’economia Daniele Franco il decreto con la proroga di circa un mese dei versamenti fiscali in scadenza al 30 giugno. Il rinvio si applicherà ai soggetti Isa. E’ possibile che per evitare di lasciare al buio i contribuenti la proroga possa essere anticipata da un comunicato legge dello stesso ministero dell’economia come è ormai diventata prassi.

Cartelle e legge Sabatini. Per quanto riguarda la sospensione cartelle, le notifiche degli atti della riscossione e dell’Agenzia delle entrate continueranno a essere bloccate per tutto agosto fino al 31. Le trasmissioni ripartiranno, ma in modalità scaglionata per almeno tutto il 2022. È questo il contenuto dell’articolo che il governo inserirà nel decreto di mezza estate. Nel decreto troverà spazio poi il totale rifinanziamento della legge Sabatini, l’operazione avrà un costo pari a 691 mln di euro. «Sappiamo che il governo è intenzionato a rifinanziare interamente la legge Sabatini. E questo è un tema che abbiamo proposto insieme al ministro Giancarlo Giorgetti all’attenzione del ministro Franco», commenta Massimo Bitonci, relatore del decreto Sostegni 2.about:blank

Esame Sostegni 2. Sul fronte dei lavori legati al decreto Sostegni 2 si va verso una riformulazione da parte del governo o dei relatori degli emendamenti sui temi su cui si troverà la maggiore convergenza tra le diverse forse parlamentari. Tra i temi più citati negli emendamenti i sostegni di filiera ai settori della moda e del wedding, l’automotive, previsioni di intervento per i comuni in default, per le misure che riguardano la Tari e per i ristori ai proprietari immobiliari che hanno versato l’Imu benché non percepiscano i canoni di locazione senza poter effettuare lo sfratto a causa del blocco.

Il decreto consta di un consistente risparmio oltre cinque miliardi (si veda ItaliaOggi del 18 giugno) dovuto alle minori domande presentate al Sostegni 2. Si erano stimate tre milioni di istanze ne sono arrivate complessivamente 1,8 mln questo perché moltissimi ipotetici aventi diritto hanno registrato un calo di fatturato al di sotto della soglia del 30%. Le informazioni sulle dichiarazioni Iva sul punto dell’ultimo trimestre sono arrivate quando già l’Agenzia delle entrate e i tecnici del ministero dell’economia avevano già effettuato le stime e le proiezioni per il decreto Sostegni 2 (dl 73/21).

Interlocuzioni con Bruxelles. Ieri, inoltre, in audizione al Senato il ministro dell’economia ha confermato quanto anticipato da ItaliaOggi che i ritardi di una settimana nell’avvio dei Sostegni automatici sono stati dovuti ai chiarimenti con Bruxelles sulle risorse. «Dall’interlocuzione degli uffici del ministero dell’economia con quelli della Commissione è emersa la necessità di approfondimenti sugli strumenti di monitoraggio approntati da parte dei Paesi membri per il rispetto delle condizioni previste dal quadro temporaneo sugli aiuti di Stato, il Temporary framework. Non appena si sono concluse tali verifiche il ministero dell’Economia e l’Agenzia delle Entrate hanno immediatamente attivato le procedure di pagamento che tecnicamente erano già state predisposte», ha spiegato Franco. Le interlocuzioni comunque continuano su altri punti del Sostegni 2. A un quesito posto da ItaliaOggi la commissione ha risposto che «è in contatto con le autorità italiane in merito a talune altre misure incluse nel decreto Sostegni bis (nuove misure o proroghe e modifiche di misure precedentemente approvate). I contatti sono in corso». Sul capitolo legato strettamente ai Sostegni, non sono state attivate ancora le procedure che riguardano la modalità di percezione dei Sostegni per chi ha rimodulato il calo del fatturato e deve presentare una nuova istanza all’Agenzia delle entrate. Possibile che il rilascio del provvedimento con l’apertura del canale telematico sia questione di giorni.

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