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Cartelle esattoriali più chiare

Più chiarezza nella cartella di pagamento per l’individuazione dell’ente impositore, cioè del soggetto che pretende le somme dal contribuente e che si rivolge a Equitalia per la riscossione delle stesse. È questa la novità più evidente che emerge dal nuovo modello di cartella di pagamento approvato con provvedimento di ieri del direttore generale dell’agenzia delle Entrate
La nuova cartella, che sostituisce la precedente approvata il 20 marzo scorso, è obbligatoria per i ruoli consegnati agli agenti della riscossione successivamente al 31 luglio 2012. Il provvedimento motiva il restyling con l’esigenza di assicurare chiarezza dei dati contenuti e di una migliore fruibilità delle informazioni fornite.
Le novità consistono nella rielaborazione del frontespizio, mediante l’inserimento di una frase inserita – nella parte sottostante i dati del destinatario – volta a precisare la posizione degli enti creditori ai quali le somme richieste sono dovute, e quella dell’agente della riscossione, incaricato da questi enti per il recupero delle stesse.
In concreto appare evidente che, più di una chiarezza dei dati contenuti, si tratti di una maggiore e immediata evidenza di chi sia l’ente che pretende le somme. Ciò, verosimilmente, per evitare che il contribuente, cui viene notificata la cartella, manifesti le proprie lamentele nei confronti di Equitalia quando invece la pretesa è di un altro ente.
Questa circostanza appare abbastanza evidente esaminando il nuovo frontespizio rispetto al vecchio: viene inserita l’intestazione degli enti creditori (agenzia delle Entrate, Inps; Comune, Provincia, eccetera), mentre nella precedente versione vi era il logo di Equitalia.
La frase apposta sul nuovo modello, cui fa cenno il provvedimento dell’Agenzia, evidenzia proprio la necessità di non ricondurre le somme richieste alla responsabilità dell’agente della riscossione bensì dell’ente creditore: «A seguito delle verifiche effettuate dall’ente/i sopra indicato/i, è risultato a suo carico un debito a vario titolo e pertanto siamo stati incaricati della riscossione. Per tale motivo eventuali chiarimenti relativi alle somme addebitate in cartella devono essere rivolti direttamente a tale/i ente/i poiché l’agente della riscossione fornisce solo le informazioni relative alla situazione dei pagamenti».
Finora in luogo di questa frase vi erano: a) alcune avvertenze tecniche che ora non sono state soppresse ma spostate nella successiva pagina della cartella; b) l’espressa menzione che l’agente della riscossione poteva fornire informazioni relative alla situazione dei pagamenti, mentre per i chiarimenti relativi alle somme addebitate in cartella era necessario rivolgersi all’ente che aveva emesso il ruolo.
Da notare, infine, nella parte relativa alle «informazioni utili», l’inserimento della precisazione che gli interessi di mora dovuti dal contribuente sulle somme iscritte a ruolo qualora non venga effettuato il pagamento entro 60 giorni dalla notifica non si applicano alle sanzioni e agli interessi per i ruoli consegnati dal 25 luglio 2011.

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