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Cartelle esattoriali, mora ridotta

Sulle cartelle esattoriali non ci sarà un autunno caldo. Dal 1° ottobre l’interesse di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte nei ruoli scenderà infatti di oltre mezzo punto percentuale, passando dall’attuale 5,0243 per cento al 4,5504 per cento.

La nuova misura degli interessi moratori è fissata nel provvedimento firmato ieri dal direttore dell’agenzia delle entrate (prot.2012/104609).

La modifica alla misura degli interessi di mora segue le disposizioni contenute nell’articolo 30 del dpr 602/73 che prevede la determinazione del tasso su base annuale dopo aver interpellato la Banca d’Italia.

A tale fine, si legge nel provvedimento di ieri, la nuova misura degli interessi moratori con decorrenza dal 1° ottobre 2012 riflette quanto evidenziato dalla Banca d’Italia che con nota del 12 aprile scorso ha stimato al 4,5504% la media dei tassi bancari attivi nel periodo di riferimento 1.1.2011-31.12.2011.

Gli interessi di mora sono dovuti dai contribuenti sulle somme iscritte a ruolo contenute nella cartella di pagamento una volta decorso infruttuosamente il termine di sessanta giorni dalla notifica della stessa.

Dal 1°ottobre 2012 gli interessi moratori si applicheranno dunque nella nuova misura del 4,5504 per cento su base annua, per ogni giorno di ritardo dopo il sessantesimo dalla notifica della cartella esattoriale.

Il provvedimento direttoriale di ieri si allinea dunque fedelmente al disposto dell’articolo 30 del citato dpr n.602/1973 ai sensi del quale, decorsi 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento, sulle somme iscritte a ruolo, con esclusione delle sanzioni pecuniarie tributarie e degli interessi, si applicano – a partire dalla data della notifica e fino alla data del pagamento – gli interessi di mora, la cui misura è determinata annualmente con decreto del ministero delle Finanze, tenendo conto della media dei tassi bancari attivi.

L’alleggerimento del peso degli interessi di mora, tenuto conto delle difficoltà economico-finanziarie in cui versano molti contribuenti a causa del perdurare della crisi in atto è sicuramente una notizia positiva.

L’alleggerimento di circa mezzo punto percentuale del tasso degli interessi moratori potrebbe infatti consentire di affrontare con minor affanno i pagamenti delle somme iscritte nei ruoli oltre i canonici sessanta giorni.

Tutto ciò nella ulteriore consapevolezza che il trascorrere del tempo può far scattare le azioni esecutive del concessionario della riscossione con il conseguente aggravio di costi a carico del contribuente.

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