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Cartelle e scadenze, allo studio nuove date

Cartelle, i tempi si allungano e calendario fiscale da rivedere. In particolare il rinvio dei termini fiscali è da coordinare con il pagamento dei sostegni. La strada può essere quella già percorsa già nel 2018 con un rinvio lungo al 30 di settembre degli invii e dei versamenti solo per i soggetti Isa. Mentre per le cartelle si riaprono le riflessioni sulla concessione di dilazioni più ampie.

I temi sono al centro delle valutazioni sia del governo sia del Parlamento in vista dei lavori di conversione in legge del decreto legge 73/21 all’esame della commmissione bilancio della camera. Intanto i lavori sul decreto Sostegni 2 iniziano a prendere forma: giovedì è stato fissato il termine per la presentazione degli emendamenti, senza aver dato un limite ai diversi gruppi parlamentari. Si procederà poi con i segnalati e i super segnalati inquadrando i macrotemi tra Parlamento e governo. «Da parte tutti è presente la volontà di individuare dei macrotemi negli emendamenti su temi importanti. I temi delle correzioni saranno quelli legati ai sostegni» anticipa a ItaliaOggi il relatore del decreto in commissione Massimo Bitonci (lega).

Sul fronte fiscali gli interventi possibili guardano sia alla riscossione sia ai sostegni.

«Il nodo legato alla scadenza del 10 settembre» spiega Bitonci, «è un possibile ritardo conseguente allo slittamento del termine per l’erogazione dei sostegni con i dati di bilancio. Ma in questo caso può aiutare», continua il relatore, «quanto fatto nel 2018. Se i commercialisti non sono pronti si può pensare di slittare il termine fino al 30 settembre per i soggetti Isa. Una altra strada da percorrere», riflette Bitonci, «è quella di fornire già i criteri per il calcolo del contributo sui dati di bilancio come per gli altri contributi a fondo perduto senza dover attendere un decreto attuativo riducendo così i termini». Un altro tema su cui si concentreranno le richieste di modifica è quello legato alla riscossione. Il governo è consapevole del carico e del rischio tempesta perfetta che si potrà scatenare quando il 2 agosto riprenderanno i pagamenti dei ruoli «Il tema è un tema di liquidità» sottolinea Bitonci, «si sta valutando se si riesce a indicare una ulteriore proroga o una maggiore ripartizione temporale. Le cartelle, il loro pagamento è legato alla liquidità della imprese come le misure delle moratorie», conclude Bitonci.

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