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Carte business, spese in chiaro

Sono pensate per rispondere alle esigenze della clientela business e offrono diversi vantaggi, tra i quali il monitoraggio delle spese aziendali, la possibilità di evitare l’uso del contante e di accedere a una serie di servizi accessori. Sono le carte di credito aziendali che iniziano a prendere sempre più piede anche in Italia, non solo tra le grandi imprese.

Occhio però ai costi che potrebbero lievitare in seguito all’entrata in vigore di un nuovo Regolamento in via di approvazione dalla Commissione Ue che disciplina i pagamenti con moneta elettronica.

Vantaggi e a cosa fare attenzione. Le carte di credito aziendali offrono diversi vantaggi dal punto di vista pratico. Solitamente, infatti, le banche propongono condizioni particolarmente favorevoli, come l’addebito posticipato a uno o due mesi senza interessi aggiuntivi o commissioni, il monitoraggio dei costi legati a trasferte e altre spese effettuate dai dipendenti, la possibilità di pagamenti rateali e assicurazioni gratuite o una via di assistenza preferenziale in caso di frode. Spesso, inoltre, vengono proposte offerte personalizzate a seconda del target al quale è riservata la carta, per esempio artigiani o professionisti; le condizioni variano anche in base alle dimensioni dell’impresa. Vantaggi ai quali fanno da contraltare alcuni aspetti ai quali fare attenzione. Come per esempio la possibilità di imbattersi in dipendenti disonesti, con il rischio di sostenere più spese di quelle realmente dovute. E anche sul fronte dei costi le carte business potrebbero non essere in futuro più così vantaggiose in seguito all’entrata in vigore di un nuovo regolamento europeo in via di approvazione che impone un taglio alle commissioni sui pagamenti con carte di credito e di debito, con l’intento di incentivare i pagamenti con moneta elettronica. Secondo uno studio realizzato dall’istituto di ricerca francese Galitt, però, la norma potrebbe avere tutt’altro effetto. Secondo l’indagine, infatti, le società che emettono le carte e le banche, potrebbero alzare i prezzi per far fronte al calo dei ricavi garantiti dalle commissioni (oltre 770 milioni di euro i mancati ricavi). Da qui l’aumento dei canoni, che si tradurranno in 305 milioni di euro di costi in più per le imprese. In particolare, l’istituto ipotizza due scenari per il 2018, con e senza l’applicazione della norma europea. Nel secondo caso, l’istituto francese prevede che entro quattro anni saranno circa 60 milioni le carte (di credito e debito) aziendali in circolazione nell’Unione europea (per più di 2,4 miliardi di transazioni); mentre nel primo si ridurranno a 49 milioni (per 1,95 miliardi di transazioni).

Le proposte degli operatori. Tra gli istituti di credito, Unicredit propone UnicreditCard Business Easy, carta prepagata nominativa per le aziende. Il limite di utilizzo consentito arriva fino a 10 mila euro; il costo di emissione ammonta a 5 euro, stessa cifra per il costo di gestione. La validità è di tre anni. La banca offre anche UnicreditCard Business, con plafond fino a 25mila euro per un canone annuale di 50 euro e tre anni di validità. Mentre la UnicreditCard Business Gold offre un plafond fino a 50 mila euro, per un canone annuale di 100 euro e tre anni di validità (sono previste un’ampia copertura assicurativa e servizi di concierge esclusivi).

Intesa Sanpaolo propone invece la soluzione Carta Commercial, carta di credito pensata per i clienti business (liberi professionisti, artigiani, commercianti, imprese di piccole, medie e grandi dimensioni). Il plafond mensile di spesa arriva fino a 50 mila euro ed è previsto l’addebito posticipato delle spese il 28° giorno del mese successivo a quello di utilizzo. La banca offre anche la Carta Prepaid Commercial, prepagata ricaricabile dedicata alla gestione delle spese aziendali. Mentre Mps propone le seguenti offerte: Carta Montepaschi Business e Carta Montepaschi Business Gold per piccole e medie aziende e liberi professionisti, e Carta Montepaschi Corporate e Carta Montepaschi Corporate Gold per grandi aziende. Le modalità di rimborso sono a saldo con addebito, mentre la validità è di 36 mesi.

Banco Popolare propone invece YouCard Business, carta aziendale emessa dalla banca con funzione prepagata e debito. Con CartaSi l’istituto offre inoltre CartaSi Business, creata per rispondere alle esigenze delle piccole/medie imprese e CartaSi Idea Business che offre una vasta gamma di servizi per le pmi. Mentre con American Express propone Carta Verde Business, pensata su misura per le imprese, insieme a Carta Oro Business che non prevede limiti di spesa e presenta un ricco programma «Fedeltà».

Si chiama invece Libra Business l’offerta di Ubi Banca per liberi professionisti e imprese che consente di ricevere un unico estratto conto mensile con il dettaglio delle spese effettuate, usufruire di un’assistenza dedicata, ottenere copertura assicurative grazie alle polizze furto, infortuni e assistenza. È possibile scegliere tra Libra Business Individuale, dedicata a liberi professionisti, studi professionali e titolari di aziende individuali e Libra Business Aziendale, dedicata alle piccole e medie imprese. Infine, Credem propone Carta Ego Business per le piccole e medie imprese. Il canone annuo si riduce in base all’utilizzo fino ad azzerarsi e sono previsti servizi assicurativi, come assistenza 24 ore su 24, diaria di ricovero, rimborso spese mediche, rimborso bagaglio ed effetti personali.

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