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Carta di credito? No, telefonino

di Umberto Torelli

New York e San Francisco sono le città dove Google offre da due settimane Nexus S-4G. È lo smartphone, distribuito dall'operatore Sprint, che sostituisce contanti e carte di credito. Consente di fare acquisti presso i negozi abilitati alla tecnologia PayPass, pagando con una semplice strisciata del telefonino su un lettore senza fili (contactless). Nelle due città americane si può così acquistare il giornale e bere un caffè con micropagamenti. Ma anche fare shopping, parcheggiare l'auto e salire sui mezzi di trasporto. Operazioni che anche in Italia dal 2012 potremo fare grazie a un «wallet-phone» (o «mobile-wallet»), il borsellino elettronico nei telefonini, che cambierà le nostre abitudini.

La tecnologia è quella Nfc, Near field communication: la comunicazione «di prossimità» fra i dispositivi mobili, già utilizzata, per esempio, sulle carte contactless usate a Milano per accedere alla metropolitana. Nei wallet-phone è integrata. Spiega Alessandro Poerio, amministratore di Oberthur Italia, una delle aziende produttrici delle schede: «Il chip di autentica e pagamento, completo dei dispositivi di sicurezza, può essere integrato direttamente nelle attuali Sim, oppure inserito in una zona protetta della memoria micro-Sd, la stessa dove archiviamo foto e musica».

Nell'istante in cui strisciamo lo smartphone sul lettore, si attiva il collegamento con la banca, per la conferma della transazione. Sono anche previsti sistemi di ricarica con importi prepagati, la stessa procedura adottata per il credito telefonico. Un sistema ideale, ad esempio, per assicurarsi che i figli non superino i budget di spesa.

Il «pass» di Vodafone

Vodafone Italia è tra le prime a partire con i pagamenti sullo smartphone. Il sistema, messo a punto con CartaSi e MasterCard, si chiama Smart Pass. Sono previste due fasi operative. Entro fine anno, dice l'azienda, si potranno fare acquisti online via cellulare abilitando il proprio numero di telefono. Poi, entro la metà del 2012, lo stesso sistema sarà integrato direttamente nelle sim per operare in modalità Nfc, strisciando lo smartphone vicino al Pos.

«Inoltre il titolare di una Smart Pass disporrà di un sito web e un'app per essere aggiornato su movimenti e saldo — dice Andrea Duilio, direttore marketing di Vodafone Italia — . Anche per i servizi di pubblica utilità».

Move and Pay è invece la nuova piattaforma digitale di Intesa Sanpaolo gestita con Setefi. Serve per pagare e trasferire denaro via cellulare. «Oggi, 10 ottobre, prende il via la prima fase del progetto — dice il responsabile marketing Marco Siracusano — con il trasferimento fondi da persona a persona («peer to peer») tramite le carte Superflash». Sono già 2 mila gli esercizi commerciali, tra Milano e Torino, che accettano pagamenti con carte contactless. In seguito, nel 2012 il sistema si troverà sui wallet-phone abilitati. Intesa Sanpaolo ha stabilito due soglie di pagamento: per importi fino a 25 euro basterà l'abilitazione via smartphone, per cifre superiori sarà necessario digitare un codice di verifica (serve per rendere sicura la transazione).

Si prospetta uno scenario con più attori in gioco. Da una parte i costruttori di smartphone come Samsung, Nokia, Lg, Motorola e Sagem, già pronti con alcuni modelli di mobile-wallet. Ma sono in fase di sviluppo anche tablet 3G per supportare i servizi di pagamento col borsellino elettronico.

L'accordo di Telecom

Dall'altra parte troviamo banche, emittenti di carte di credito e operatori telefonici. Telecom Italia ha da poco firmato un accordo a Milano con l'Expo 2015, per diventare partner tecnologico di riferimento: porterà, fra l'altro, la tecnologia Nfc nel progetto Digital Smart City. Il mercato dei pagamenti tramite cellulare si popola e nessuno vuole rimanere escluso. L'istituto di ricerca Juniper valuta che nei prossimi quattro anni, nel mondo, eseguiremo transazioni da dispositivi mobili per 50 miliardi di dollari.

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