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Carriere facili, sfida Arpe-Bonomi

di Federico De Rosa

MILANO — Il consiglio della Bpm fa muro attorno al direttore generale Enzo Chiesa e prende le distanze dagli «eventuali comportamenti devianti che possano essersi verificati nel passato» nella gestione del personale, emersi nel corso dell'indagine interna sull'accordo segreto per accelerare le carriere degli Amici della Bipiemme, il parlamentino di Piazza Meda controllato dai sindacati.
Ieri il board ha esaminato i risultati dell'indagine sulle promozioni degli ultimi cinque anni. Le «194 promozioni (su un perimetro di 175 dipendenti) e 12 "ad personam"» che hanno riguardato gli Amici o i sindacalisti di Bpm, per tempi e modalità «consentono di escludere una corrispondenza tra i criteri contenuti nel ripetuto documento apparso sulla stampa e il sistema di promozioni/avanzamenti effettivamente adottato dalla Banca», ha fatto sapere Piazza Meda con una nota. Nella quale il consiglio, dopo aver ribadito «di non essere mai stato a conoscenza del documento», «stigmatizza gli eventuali comportamenti devianti» assicurando che «da quando il dott. Enzo Chiesa ha assunto l'incarico di Direttore Generale, non è stata effettuata alcuna tornata di avanzamenti/promozioni». Dunque se qualcosa di anomalo è successo la responsabilità non è dell'attuale responsabile operativo, e possibile futuro consigliere delegato in quota Uilca. Il documento sulle carriere sarà trasmesso adesso alla Consob per ulteriori verifiche.
In vista dell'assemblea di sabato, per il cambio della statuto e la nomina del consiglio di sorveglianza di Bpm, la Commissione di vigilanza aveva chiesto al consiglio di esprimersi su possibili collegamenti tra le diverse liste. Il board lo ha escluso. E ha escluso, nonostante la sollecitazione della Consob, anche la possibilità per Piero Lonardi, capolista dei soci non dipendenti, di avere accesso al libro soci. Già una volta gli era stato detto di no. Per tutta risposta ieri Lonardi ha presentato al Tribunale di Milano un ricorso d'urgenza chiedendo la sospensione dell'assemblea ordinaria. Un altro dossier per la Procura, che proprio ieri ha bussato a Piazza Meda chiedendo i documenti relativi al prestito convertendo emesso nel 2009 e sottoscritto in gran parte dagli stessi clienti Bpm. Per questa vicenda Chiesa e l'ex direttore generale Fiorenzo Dalu, sono stati sanzionati da Bankitalia per 175 mila euro ciascuno per violazione delle regole poste a tutela della clientela. La Procura ha acquisito anche gli atti relativi alla fusione in programma tra le controllate Banca popolare di Legnano e Cassa di Alessandria.
Dal board ieri era attesa anche un'altra risposta: a Marcello Messori, candidato alla presidenza della lista Fabi-Fiba, che aveva chiesto di chiarire la veridicità dell'accordo segreto sulle carriere e se erano coinvolti gli Amici. «La mancata risposta a una domanda cosi elementare ma rilevante — ha commentato l'ex presidente di Assogestioni — non costituisce certo elemento di chiarezza per la prossima Assemblea». Assemblea che si annuncia rovente. Ieri Andrea Bonomi, in corsa per la guida del consiglio di gestione in ticket con il capolista degli Amici, Filippo Annunziata, ha attaccato la lista Messori e in particolare Matteo Arpe, che punta a un ruolo operativo in Piazza Meda (ieri è stato ammesso al libro soci insieme ad Annunziata). «Il secondo punto del programma della Fabi è cambiato — ha detto Bonomi —. Parlava dell'importanza dell'aumento di capitale "con l'apporto del fondo Sator", ora "l'apporto di Sator" non è più citato. Gli sghei non ci sono più».
La lista Amici ha intanto perso uno dei candidati al consiglio di sorveglianza, Giorgio Benvenuto, che si è ritirato per mancanza di requisiti in base al nuovo statuto riscritto venerdì da Bankitalia.

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