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“Caro contribuente, ecco dove finiscono le tue tasse”

Come usa i miei soldi lo Stato? La risposta non è un segreto, perché entrate e spese vengono dettagliate nel bilancio pubblico. Ma solo in pochi hanno la capacità di leggere i complicati elaborati della Ragioneria generale dello Stato che ci dicono che le entrate complessive saranno quest’anno 579 miliardi, le spese 624 miliardi e ci forniscono anche i dati di pensioni, sanità, investimenti e stipendi pubblici. Ma dalla metà di aprile tutto sarà più intuitivo e trasparente: l’Agenzia delle entrate guidata da Ernesto Maria Ruffini metterà infatti a disposizione di ciascuno dei 30 milioni di contribuenti una tabellina personalizzata che ci dirà come vengono impiegate le nostre tasse.
E’ molto probabile che ci sarà un effetto shock sul contribuente italiano. Spesso genericamente in sofferenza quando deve pagare le imposte, ma non sempre informato su quanto costa l’intera macchina statale.
Prendiamo – seguendo gli esempi dell’Agenzia – un contribuente medio- alto che guadagna un lordo intorno ai 50 mila euro e, alla fine dell’anno, comprese le addizionali regionali e tolte detrazioni e carichi, si è trovato a versare all’erario 11.061 euro. Ebbene con la tabellina, alla quale accederanno automaticamente tutti coloro che faranno la precompilata ma che sarà a disposizione di ogni contribuente nel proprio cassetto fiscale, ci si potrà togliere la soddisfazione di sapere che fine fanno le nostre tasse. Acquisendo qualche certezza e facendo anche piazza pulita di qualche luogo comune.
Siamo molto indignati con l’Europa burocratica e succhiasoldi? Sappiamo che il nostro contribuente medio- alto contribuisce per soli 296 euro all’anno. Forse non è tanto se si pensa che si può girare liberamente da un paese all’altro e non si ha neppure il fastidio del cambio. Fa riflettere il dato sulla sanità: il nostro contribuente medio- alto destina 2.139 euro delle sue tasse al sistema sanitario: non è poco ma il sistema offre prestazioni gratuite a tutti e senza un tetto di spesa. Certo, scoprire che 1.219 euro delle sue tasse vanno in interessi per far fronte al vecchio debito, non sarà una bella notizia.

Roberto Petrini

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