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Carige, un’ondata di acquisti sul titolo gli indizi portano al “petroliere” Volpi

A lungo depresso, costretto quasi ogni giorno ad aggiornare il suo minimo storico, il titolo Carige sta conoscendo una stagione di rinnovata vivacità. Anche ieri l’azione della banca dei liguri è stata fra le “top ten” del listino, uno dei titoli più scambiati, poco meno di 14 milioni di pezzi, e più cresciuti, più 4%. In una settimana, siamo ormai a oltre 250 milioni di pezzi scambiati per una crescita complessiva del 30%. Di fronte a questa evidente anomalia si cerca di capire che cosa stia realmente accadendo attorno a Carige, chi possa fare incetta di titoli, chi sia interessato a crescere. E molti segnali, a questo proposito, sembrerebbero ricondurre a Gabriele Volpi, secondo azionista della banca con una quota del 6%. Volpi, re della logistica petrolifera nigeriana, in Carige ha già investito un centinaio di milioni di euro, un paio d’anni fa, rilevando attraverso la sua finanziaria panamense Lonestar una percentuale che lo aveva issato appunto al secondo posto nella lista degli azionisti, alle spalle della “Malacalza Investimenti”, holding presieduta da Vittorio Malacalza. Fra i due, mai nessun contatto, se si esclude una stretta di mano due anni fa alla festa della Pro Recco all’Expo di Genova.
La situazione è però precipitata nelle scorse settimane, quando Malacalza, vicepresidente di Carige, ha chiesto al cda di sfiduciare l’ad Guido Bastianini. La fiducia è passata, ma i due rappresentanti della lista Volpi in consiglio hanno votato contro e si sono dimessi. E questa divisione sulla sfiducia all’ad ha sicuramente rappresentato un punto di frizione fra i due. Volpi ha poi proposto altri due consiglieri, Bruno Savio e Giacomo Fenoglio, avvocato, socio dello studio Iannaccone & Associati, che segue da tempo Gianpiero Fiorani, l’ex dominus della Popolare di Lodi, oggi con un incarico operativo al vertice del gruppo Volpi. Il comitato nomine, guidato dall’ex sindaco di Genova Beppe Pericu, ha però proceduto con altre cooptazioni. Al cda di oggi è probabile che per completare il consiglio dei 15 venga scelto un rappresentante indicato dalla lista Volpi, una donna per il rispetto delle quote rosa. Ma nel frattempo proprio Volpi potrebbe già aver deciso di giocare un’altra partita, che coinvolge il capitale della banca. Il piano di rafforzamento del nuovo ad Paolo Fiorentino prevede 500 milioni di aumento di capitale e 200 milioni di cessioni di immobili, il cui patrimonio è stimato in oltre un miliardo di euro. Con una capitalizzazione di Borsa di poco più di 200 milioni, si capisce facilmente come scalare Carige possa rappresentare un ottimo affare. Per i fondi o altri soggetti. Per questo il rastrellamento di azioni è già iniziato.
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