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Carige, tre offerte per le assicurazioni

Almeno due offerte per le compagnie assicurative di Carige saranno sul tavolo del cda della banca che si riunirà domani, per la seconda volta in una settimana. Ieri, infatti, il consiglio si è già riunito per analizzare il dossier delle manifestazioni d’interesse avanzate sul comparto assicurativo dell’istituto. Settore al centro dell’inchiesta della procura di Genova, che ha portato a ben due ordinanze di arresto per l’ex presidente di Carige, Giovanni Berneschi.
Ieri, dunque, il cda presieduto da Cesare Castelbarco Albani e guidato dall’ad Piero Montani ha dato una prima scrematura alle proposte giunte su Carige Vita Nuova e Carige Assicurazioni, dalla vendita delle quali l’istituto punterebbe a ricavare una somma intorno ai 400 milioni. Come si è accennato, le offerte vincolanti che il cda ha deciso di vagliare con un’ulteriore seduta sono due. Ma non è escluso che, entro domani, una terza proposta possa essere completata in tempo per essere vagliata dal consiglio.
Secondo indiscrezioni, l’assicurazione tedesca Talanx sarebbe la favorita. Ma fra i nomi che i rumor di mercato danno in gara ci sono anche i fondi Usa Apollo global management e Aquiline capital partners. Proprio uno dei fondi statunitensi, infatti, avrebbe presentato repentinamente un’offerta vincolante, alternativa a quella avanzata da Talanx nei giorni scorsi. L’offerta americana riguarda entrambe le compagnie, al pari di quella tedesca. Per questo il cda di Carige ha deciso di prendersi un giorno di tempo. In questo modo, infatti, consente agli advisor Leonardo e Mediobanca di approfondire la proposta e vagliare quale strada seguire per la cessione delle due assicurazioni.
In ogni caso, anche domani non si arriverà alla decisione finale. Il cda, infatti, si limiterà a scegliere quale delle due (o tre) società ha messo a punto l’offerta che è da considerare migliore; e con quel soggetto sarà aperta la trattativa in esclusiva per la vendita del comparto assicurativo. Il closing quindi, se ci sarà, avverrà più avanti. Ieri, intanto, il titolo di Carige ha chiuso a 0,1463, segnando +2,02%
Sempre ieri, nel corso di un interrogatorio in procura, Berneschi ha ammesso di aver portato soldi in Austria nel 1993, insieme all’allora presidente di Banca Carige, deceduto nel 1995. «Li avevamo messi in due valigie», ha affermato. Berneschi, rispondendo a tutte le domande del gip, Roberta Bossi, la quale lo ha sottoposto a interrogatorio di garanzia dopo che, la scorsa settimana, era stato raggiunto da una misura cautelare ai domiciliari (la seconda) nell’ambito delle presunte irregolarità compiute dal Centro fiduciario controllato da Carige. Berneschi ha consegnato anche un vecchio cedolino che certificherebbe un conto in una banca austriaca intestato a lui e alla moglie.

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