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Carige ritorna in borsa

Terminato il raggruppamento azionario, con il nuovo anno Carige si rimette al lavoro sui temi caldi del rilancio. Tra questi c’è il ritorno del titolo a Piazza Affari, dopo la sospensione deliberata dalla Consob il 2 gennaio 2019 con il commissariamento. Per la riammissione in borsa, ha spiegato una fonte all’agenzia MF-Dowjones, gli addetti ai lavori si sono dati come orizzonte temporale il primo semestre o al più tardi l’autunno. Il ritorno agli scambi non sarà immediato, poiché occorre rispettare i tempi tecnici. Il contesto macroeconomico e dei mercati, con l’emergenza sanitaria che continua, non è inoltre di aiuto.

Il tema rappresenta comunque una priorità, soprattutto ora che la banca ligure è tornata in bonis e molti passi avanti sono stati fatti dal commissariamento a oggi. Completato l’aumento di capitale e lo scorporo degli Npl, è stata ricostruita la governance con l’elezione del nuovo cda e la nomina dell’a.d. Francesco Guido. Inoltre è stata approvata la riorganizzazione territoriale e operativa.

Ai fini della quotazione non dovrebbe servire un prospetto informativo in senso stretto, anche perché Carige era già presente a Piazza Affari. Occorrerà innanzitutto ripristinare le comunicazioni al mercato. I passi formali dovranno essere fatti dal board, che tornerà a riunirsi nella terza settimana di gennaio. L’ordine del giorno ancora non c’è, ma tra le priorità da affrontare ci sono il rilancio commerciale, la riammissione del titolo e il tema dell’azionariato: Cassa centrale banca dovrà decidere se esercitare o meno l’opzione per salire all’80% di Carige (attualmente l’azionista di riferimento è il Fondo interbancario).

Il ritorno in borsa, inizialmente prospettato nel 2020, era stato rinviato a data da destinarsi. «È prematuro», aveva detto l’estate scorsa l’a.d. Francesco Guido. «Sarà il consiglio di amministrazione a deciderlo non appena ci saranno le condizioni. Un contesto reso così incerto dalla pandemia non aiuta nella scelta, ma arriverà anche questo momento».

Intanto il 22 febbraio si terrà l’assemblea dei soci per la nomina del nuovo presidente. Tra i candidati c’è Giuseppe Boccuzzi, ex direttore generale del Fitd.

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