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Carige rafforza il marchio Bml

Più capitale e territorio in Carige che sceglie ancora una volta di rafforzare in Toscana il marchio locale e il modello di banca di rete. Protagonista Banca del Monte di Lucca (Bml) che vede l’ingresso nel suo capitale della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca con una quota del 20%. Due realtà insieme a costituire un unico marchio riconoscibile nel territorio «con l’obiettivo di rafforzare Bml come banca della provincia di Lucca e delle zone limitrofe e sostenere l’economia della provincia guardando in modo particolare alle imprese», spiega a ItaliaOggi Ennio La Monica, direttore generale di Banca Carige. «Un nuovo ingresso che saprà accelerare il processo di crescita avviato dalla banca già a partire dal ’99».

Gli accordi prevedono l’acquisto da parte della Fondazione Cassa di risparmio di Lucca di una quota del 20% del capitale della Bml dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca che resterà anch’essa socia con il 20% della banca lucchese, sempre controllata con una quota del 60% dalla Banca Carige.

Il modello è quello già in essere per esempio a Carrara e Savona, cioè della banca con sede in città, con un cda locale dove sul territorio vengono gestiti direttamente il credito e le filiali mentre gli altri servizi vengono offerti dalla capogruppo.

«L’ingresso di un socio nuovo ben patrimonializzato e anch’esso già radicato nel territorio è un valore aggiunto», aggiunge La Monica. «La territorialità in un momento come questo non è solo una bandiera, ma rappresenta un valore visto che il 40% degli utili della banca vengono reinvestiti proprio nelle comunità locali grazie all’attività delle fondazioni».

D’altronde serviva un aumento di capitale e un rafforzamento patrimoniale della Banca del Monte di Lucca a sostegno di un nuovo piano strategico per la provincia i cui dettagli saranno discussi dal consiglio della Banca del Monte di Lucca. «Parliamo di una banca nata a fine ‘400 con una storia e una identità molto nota in regione», dichiara La Monica. «Un istituto che ha visto un grosso sviluppo dimensionale negli ultimi anni: dal ’99 al 2011 il numero di sportelli di Bml è più che raddoppiato passando da 11 a 23, così come la somma della raccolta e degli impieghi passata da 700 milioni a 2 miliardi e 300 milioni», afferma il d.g. di Carige. «E soprattutto gli impieghi (il sostegno all’attività produttiva) sono cresciuti a un tasso medio del 14%».

La crescita è destinata a continuare sulla scia del nuovo matrimonio. «L’aumento di capitale sociale previsto ci permette di dare impulso al processo di crescita già in atto», commenta in una nota Fabrizio Cerbioni, presidente di Bml. «E rappresenta un rafforzamento delle basi patrimoniali, peraltro già molto solide con un Core tier 1 del 12,5% che è nettamente superiore ad una media di sistema del 10%.

L’ingresso della Fondazione Cr Lucca come nuovo e importante azionista», continua il presidente, «conferma il nostro Dna di banca del territorio, con il cuore decisionale attivo e presente qui a Lucca e inseriti in un gruppo di dimensioni nazionali, solido ed efficiente come Carige, grazie al quale assicuriamo alla nostra clientela una gamma completa di servizi bancari, finanziari, previdenziali e assicurativi».

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