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Carige, l’assemblea dei soci chiede i danni agli ex vertici

L’assemblea dei soci di Carige ha dato il via libera all’azione di responsabilità contro gli ex vertici della banca. E Guido Bastianini, l’attuale ad dell’istituto genovese, ha spiegato che l’aumento di capitaleda 450 milioni, già annunciato dal cda, potrebbe arrivare «a cavallo dell’estate».
Nella riunione degli azionisti la ricapitalizzazione non era all’ordine del giorno. Lo erano invece l’approvazione del bilancio 2016 (con una perdita netta di 313,6 milioni per la capogruppo) e la proposta di azione di responsabilità nei confronti dell’ex presidente Cesare Castelbarco Albani e dell’ex ad Piero Montani, nonché dello storico ex presidente di Carige, Giovanni Berneschi. Per Castelbarco e Montani, nel mirino c’è la cessione del comparto assicurativo di Carige ad Amissima, controllata del fondo Apollo, che successivamente ha proposto di entrare nel capitale della banca con un aumento riservato, acquisendone gli Npl. Un’operazione respinta dall’azionista di riferimento (17,58%) Malacalza investimenti, che ieri ha ottenuto il via libera, col 76,4% dei voti a favore per l’azione di responsabilità contro Castelbarco e Montani , che il cda ritiene responsabili di aver portato avanti operazioni contro l’interesse della banca e in accordo con Apollo. L’azione di responsabilità su Berneschi è, invece, passata col 99% dei voti.
Amissima, per bocca dell’avvocato Emanuele Rizzi, ha attaccato in assemblea, prima del voto, la tesi del cda di Carige, sostenendo che serve a «proteggere il ruolo di azionista di controllo di Malacalza » e ad addossare «ad Amissima e Apollo, la responsabilità di scelte manageriali errate» e condizionate da un «conflitto di interesse del socio di maggioranza». Rizzi ha promesso poi di sollecitare «l’intervento dell’Autorità di vigilanza per far dichiarare l’illegittimità dell’attuale organo gestorio della banca».
Il presidente di Carige, Giuseppe Tesauro, harisposto che quelle parole suonano come un insulto e ha invitato Rizzi ad andare a difendere gli interessi di Amissima «in tribunale: questa non è la sede». Mattia Malacalza, ad della società di investimenti di famiglia, ha aggiunto: «La verità prevale sempre e noi non abbiamo paura».
In tema di ricapitalizzazione, Bastianini ha spiegato che «tra fine aprile e inizio maggio» dovrebbe tenersi il cda che convocherà una nuova assemblea per l’aumento, fino a 450 milioni, «a cavallo dell’estate», più «eventualmente una parte di Lme, con controparti istituzionali interessate a convertire titoli perpetui o subordinati in capitale». È stata fatta «qualche call» con i possessori dei titoli e, ha aggiunto, l’operazione può interessare «160 milioni di perpetui» e «500 milioni di subordinati». Bastianini ha poi specificato che, per lo scorporo degli Npl di Carige in un veicolo ad hoc, previsto dal piano del cda, «chi non voterà l’operazione potrà avere diritto di recesso».

Raoul de Forcade

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