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Carige, la Fondazione ha scelto Castelbarco

GENOVA — Rivoluzione alla Carige. Flavio Repetto, presidente della Fondazione, primo azionista della banca con il 47% del capitale, chiama alla presidenza dell’istituto il principe Cesare Castelbarco Albani, attuale presidente della controllata Carige Italia e membro uscente del cda di Carige, agente marittimo, uomo di grandi relazioni istituzionali e finanziarie, con solidi legami sulla piazza milanese. Il suo vice sarà
l’ex presidente della Provincia di Genova e parlamentare del Pd Alessandro Repetto, anch’egli nel cda della banca. Una nomina che ha spaccato la Fondazione (respinta la richiesta di rinvio del voto, 5 a favore e 3 contrari) ma che segna la fine del lungo regno di Giovanni Berneschi, per oltre 20 anni alla guida operativa e strategica di Carige (anche se il banchiere non ha alcuna intenzione di passare la mano in silenzio e prepara le contromosse per le prossime settimane). Ci sarà ancora battaglia, e sarà dura, come peraltro già emerso lunedì scorso, durante un ruvido consiglio di amministrazione in cui gli ispettori di Bankitalia hanno consegnato una relazione che non ammette fraintendimenti e ordina alla banca di correre al più presto ai ripari, concentrandosi sull’attività primaria, abbandonando le assicurazioni, dando maggiore solidità al patrimonio e soprattutto “rettificando” la voce crediti attraverso il rafforzamento degli accantonamenti.
Per la nomina ufficiale del nuovo consiglio bisognerà attendere l’assemblea dei soci il 30 settembre. Ma la Fondazione ha fatto ciò che era di sua competenza: preparare una lista di sette nomi, indicando ai primi due posti il presidente e il vicepresidente della banca. Dei sette consiglieri uscenti di nomina Fondazione (quattro competono ai soci francesi e quattro ai privati) l’inossidabile presidente (82 anni, sempre al timone del colosso dolciario Elah-Dufour-Novi) ha scelto di confermarne soltanto due, Repetto, “promosso” vicepresidente e Luigi Gastaldi. Per il resto, cambio radicale.
La lista che si apre con il nome di Castelbarco, infatti, indica in seconda posizione Repetto, che sarà il nuovo vicepresidente al posto di Alessandro Scajola, fratello dell’ex ministro Claudio. E a completare l’elenco, oltre a Gastaldi, Giuseppe Zampini (ad di Ansaldo Energia e presidente di Confindustria Genova), Lorenzo Cuocolo, Elena Vasco e Evelina Christillin (già alla guida delle olimpiadi invernali di Torino 2006).
«L’indipendenza di Carige resta fondamentale per la Liguria – commenta Flavio Repetto – Ma per la via della ripresa si può anche ragionare con nuovi soci». Partner amici, per far scendere la quota della Fondazione, senza alterare gli assetti di potere. Per completare il nuovo assetto della
governance, intanto, così come imposto da Bankitalia, bisognerà procedere con una nuova ripartizione del potere. O, meglio, con una tripartizione: presidente e vicepresidente, infatti, avranno compiti istituzionali e di relazioni con i soci, mentre la gestione operativa dovrà essere affidata a un amministratore delegato o (come nel caso di Carige) un direttore generale (l’attuale è Ennio La Monica). Non è possibile per statuto inserire una nuova figura al vertice: o si conferma La Monica o si procede con la scelta di un nuovo manager. E il tempo massimo in cui verrà presa questa decisione sarà un mese.

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