Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Carige, la Consob contesta i conti «Nel 2012 perdite sottostimate»

GENOVA — Dopo le richieste di chiarimenti di Consob a Banca Carige, le risposte dell’istituto genovese e le controrepliche, il 10 gennaio la Commissione ha deliberato l’avvio di un accertamento per la non conformità del bilancio consolidato e d’esercizio 2012 di Carige e di quello consolidato semestrale al 30 giugno del 2013. La banca ha detto di «non condividere il giudizio di non conformità» annunciando che impugnerà la delibera.
Il nuovo board di Carige difende i criteri di bilancio adottati dalla vecchia gestione, quella cresciuta sotto l’egida di Giovanni Berneschi e naufragata sul report degli ispettori di Bankitalia — Via Nazionale «è stata pesantissima» ha commentato ieri l’ex presidente —, anche se di fatto a fine 2013 è dovuto correre ai ripari effettuando nel terzo trimestre una svalutazione straordinaria. Operazione che ha fatto chiudere a Carige i primi nove mesi del 2013 con un rosso di 139,1 milioni. Proprio grazie a questo intervento, scrive Banca Carige, anche la rettifica eventuale delle poste di bilancio che Consob contesta oggi «non produce alcun effetto monetario e non incide sul patrimonio di vigilanza nè sul patrimonio tangibile della banca».
Nella sua delibera Consob rileva criticità nella valutazione degli avviamenti e delle partecipazioni in Carige Vita Nuova e Carige Assicurazioni, oggi in vendita, nonché della partecipazione in Bankitalia. Consob ha chiesto a Carige di rendere pubbliche le violazioni che le sono state contestate sia sulla correttezza contabile dei bilanci sia sui principi contabili internazionali, per finire con la richiesta di evidenziare «gli effetti che una contabilizzazione conforme alle regole avrebbe prodotto sulla situazione patrimoniale, sul conto economico e sul patrimonio dell’esercizio 2012 e del primo semestre 2013». Quindi, sulla base dei principi contabili richiamati da Consob le perdite consolidate del 2012 dichiarate pari a 62,5 milioni sarebbero dovute salire fino a 133,4 milioni e quelle del primo semestre 2013 pari a 29,3 milioni tra i 567,7 e i 601,5 milioni di euro. La Commissione ha anche chiesto per il bilancio 2012 la svalutazione di 889,6 milioni delle attività disponibili alla vendita e un taglio di 826 milioni delle riserve da valutazione.
Tuttavia Carige non ci sta a fare penitenza fino in fondo e contesta Consob sostenendo che la valutazione degli avviamenti non è il risultato di «automatici criteri e formule standard» bensì frutto di analisi complesse. Da qui l’annuncio dell’impugnazione della delibera. Ancora una volta il percorso di Carige per lasciarsi alle spalle un periodo turbolento e affrontare con piena serenità il new deal avviato dall’amministratore delegato Piero Luigi Montani si conferma impegnativo.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un voluminoso dossier, quasi 100 pagine, per l’offerta sull’88% di Aspi. Il documento verrà ana...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La ripresa dell’economia americana è così vigorosa che resuscita una paura quasi dimenticata: l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ancora prima che l’offerta di Cdp e dei fondi per l’88% di Autostrade per l’Italia arrivi sul ...

Oggi sulla stampa