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Carige cede Npl per 938 milioni

Un altro tassello va in porto nell’articolato processo di gestione e deconsolidamento delle sofferenze di Banca Carige chiesto dalla Bce. L’istituto ligure guidato dall’a.d. Paolo Fiorentino ha ceduto il mese scorso un portafoglio di crediti in sofferenza per circa 938,3 milioni di euro di valore lordo al veicolo di cartolarizzazione Brisca Securitisation.

Quest’ultimo ha emesso ieri tre classi di titoli Abs: classe senior per 267,4 milioni di euro, classe mezzanine per 30,5 mln e classe junior pari a 11,8 mln.

Quanto al prezzo, le note sono state integralmente sottoscritte dal gruppo Carige al loro valore nominale di 309,7 milioni, pari a circa il 33% del valore lordo dei crediti ceduti. I titoli junior e mezzanine saranno collocati sul mercato per ottenere il deconsolidamento del portafoglio di crediti ceduti e richiedere la garanzia statale (Gacs).

L’operazione è stata chiusa nei tempi stabiliti, dopo un avvio a rilento, ed è il secondo esempio di successo della Gacs in Italia: la prima operazione aveva interessato Banca popolare di Bari. «È la dimostrazione che le cartolarizzazioni pubbliche con garanzia dello Stato in Italia funzionano», spiega Riccardo Serrini, amministratore delegato di Prelios Credit Servicing che ha seguito l’intervento. «Queste operazioni sono in grado di colmare il gap tra i valori con cui i crediti sono iscritti nei bilanci delle banche e i prezzi del mercato. Trattandosi di un’operazione che permette di massimizzare il prezzo, mi aspetto che anche altre banche seguano questa strada».

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