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Carige in calo, il titolo si adegua all’aumento da 450 milioni

Scivolone in Borsa di Carige, dopo che martedì l’ad, Guido Bastianini, ha annunciato la necessità di un aumento di capitale (il terzo in quattro anni) da 450 milioni per la banca. Ricapitalizzazione che servirà anche a sorreggere lo spin-off di un veicolo per la gestione delle sofferenze.
Ieri, in piazza Affari, il titolo ha chiuso con una perdita del 4,69% a 0,264 euro. Ma, nel corso della seduta, le azioni dell’istituto genovese sono arrivate a scendere più del 5%, in una giornata in cui il listino è stato sostenuto proprio dalle banche, che hanno marciato col segno più (Popolare di Sondrio ha chiuso a +7,06%, Ubi a +5,63%, Unicredit a +4,27%, Intesa a 4,18 e Banco Bpm a +4,16%).
Il piano strategico 2016-2020 che la Carige ieri ha approvato e inviato alla Bce, prevede un «deconsolidamento del ramo d’azienda comprensivo del portafoglio sofferenze, mediante scissione a favore di un veicolo di gestione». Il veicolo racchiuderà 2,4 miliardi di sofferenze, mentre altri 950 milioni saranno cartolarizzati con Gacs, con un’operazione iniziata da tempo. Ammonterà quindi a 376 milioni il portafoglio sofferenze rimanente. A fronte di questa operazione si rende necessario, ha detto Bastianini, un rafforzamento patrimoniale, individuato in una somma fino a 450 milioni. Servirà a gestire il credito problematico come delineato nel piano, e a garantire alla banca sufficiente patrimonio per rilanciare «le iniziative e il business tradizionale e per sostenere patrimonialmente il progetto di scissione».
Il piano prevede anche un’ampia ristrutturazione interna della banca (con 89 filiali da chiudere oltre le 37 già fermate e una riduzione di personale di 155 persone) nonché un presidio del rischio, con la costituzione di una Npl unit nella quale, ha precisato l’ad, «sono previsti alcuni settori specializzati quali big tickets, ovviamente sofferenze, perché inevitabilmente se ne genereranno, e una unità specializzata nel real estate. È previsto un sostanziale incremento delle persone dedicate (si tratta di 70-90 risorse pienamente dedicate al portafoglio Npl, ndr): quasi un raddoppio rispetto alla situazione attuale». Il piano sarà sottoposto, il prossimo 28 marzo, al voto dell’assemblea degli azionisti.

Raoul de Forcade

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