Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Carige, aumento da 850 milioni

Sarà di 850 l’aumento di capitale che il cda di Banca Carige proporrà all’assemblea degli azionisti, convocata per il prossimo 23 aprile. L’entità della ricapitalizzazione decisa ieri (che deve rimediare a uno shortfall di 814 milioni) porterà l’istituto di credito genovese a un Cet1 ratio del 12,7%, che va oltre i desiderata di Bce. Francoforte, infatti, ha chiesto alla banca guidata da Cesare Castelbarco Albani (presidente) e Piero Luigi Montani (ad), un livello minimo di Cet1 ratio dell’11,5% entro luglio 2015; pari a quello che Carige avrebbe raggiunto con la ricapitalizzazione da 700 milioni ipotizzata nel capital plan presentato alla Bce.
L’aumento da 850 milioni, ha comunicato Carige, sarà garantito in toto dal consorzio di istituzioni finanziarie guidato da Mediobanca (che già si era impegnato a garantirlo fino a 700 milioni). Il cda ha anche approvato il piano industriale 2015-2019 che prevede, come principali target economici allo scadere del quarto anno, Rote (return on tangible equity) dell’8%, Cet1 ratio pari al 12%, cost income al 54,2%, margine di intermediazione a 1,1 miliardi e utile netto a 208 milioni. Ma il ritorno all’utile della banca è previsto (per 95 milioni) già a partire dal 2017.
L’azione risanatrice impressa dal management dell’istituto genovese, insomma, comincia a dare i suoi frutti, contando che, alla fine del 2013, Carige, con un Cet1 al 5,1% circa era potenzialmente fallita. Al 31 dicembre 2014 il valore è salito all’8,4 e la vendita delle compagnie assicurative ha portato il Cet1 all’8,7%. Con l’aumento di capitale proposto ieri, si legge in una nota di Carige, il Cet1 ratio «è destinato a migliorare di ulteriori 400 bps, attestandosi al 12,7%, senza includere i benefici derivanti dalla vendita degli asset in via di dismissione e di cui al capital plan originariamente sottoposto a Bce».
Un chiarimento importante, perché gli asset di cui il piano presentato a Francoforte prevede l’alienazione sono Creditis (su cui tratta in esclusiva il fondo Apollo) e Banca Cesare Ponti, per la quale ci sono quattro offerte: Banco Popolare, Banca Finnat, Ersel (società che fa capo alla famiglia Giubergia) e Bankinter. Se Creditis pare avviata, in ogni caso, verso la cessione, la corposa patrimonializzazione di Carige proposta dal cda, una volta portata a termine, consentirà di valutare con più tranquillità le offerte per la private bank, di trattarle, ed eventualmente di decidere di accantonare la cessione, nel caso risultasse non conveniente o non gradita a eventuali nuovi azionisti.
Il cda ha anche deliberato di proporre all’assemblea, con l’aumento, il raggruppamento delle azioni ordinarie e di risparmio in circolazione nel rapporto di una nuova azione ogni 100 azioni, ordinarie o di risparmio, esistenti. Il cda propone, poi, un aumento di capitale riservato di 15,8 milioni «da liberare mediante conferimento delle partecipazioni di minoranza detenute dalla Fondazione de Mari Cr di Savona e dalla Fondazione Cr di Carrara rispettivamente nelle partecipate Cr Savona spa e Cr Carrara spa».
Infine, il piano industriale 2015-2019, che punta a confermare la Carige come una banca concentrata su piccole e medie imprese e famiglie, prevede, tra l’altro, il riequilibrio del credito «tramite il ricorso a operazioni straordinarie di cessione per circa 1-1,5 miliardi». Un’operazione che contempla anche minusvalenze, in virtù delle quali il Cet1 ratio scenderà, dal 2017, dal 12,7 al 12%. Confermato anche l’efficientamento della macchina operativa con «la chiusura di ulteriori 45 sportelli» (38 sono stati già chiusi).

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Generali prepara una task force di consiglieri per rendere più condivisa e indipendente la gestazi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La Federal Reserve vede un orizzonte sereno, perciò si prepara a ridimensionare gradualmente le mi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il governo è pronto a varare nella riunione di oggi la manovra per sterilizzare il rincaro delle b...

Oggi sulla stampa