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Carige, in arrivo ok di Bce

E’ imminente, al massimo entro due settimane, salvo proroghe, il via libera della Bce al bilancio commissariale di Banca Carige, atteso ancora in rosso. Intanto, accelerano i lavori per accorciare i tempi dell’operazione destinata a portare l’80% di Carige in Cassa Centrale Banca (Ccb), ma l’argomento non è all’ordine del giorno del cda di oggi.

La prospettiva industriale di Carige sarà all’ordine del giorno del cda di oggi che potrebbe annunciare anche un’integrazione del piano industriale.

Non sembra invece prevista per oggi l’approvazione della semestrale, cioè i primi 5 mesi di lavoro del nuovo cda.

Il bilancio commissariale è atteso ancora in rosso dopo il de-risking con la cessione di un portafoglio di crediti deteriorati per 2,8 mld e nonostante il rafforzamento patrimoniale (l’aumento di capitale da 700 mln e la sottoscrizione di un prestito subordinato T2 per 200 mln conclusi a dicembre 2019). Gli ultimi dati ufficiali disponibili su base annuale danno conto di una perdita netta dell’esercizio 2018 pari a 272,8 milioni di euro, condizionata dal costo del rischio di credito (pari a 205 bps) che scontava il recepimento della verifica effettuata sul portafoglio impieghi e la cessione di posizioni deteriorate che hanno determinato la contabilizzazione di 321,4 milioni tra rettifiche di valore su crediti verso clientela e perdite da cessione. Al 30 giugno 2019 la banca ha realizzato un risultato netto negativo per 428,5 milioni (perdita netta per 20,5 milioni a giugno 2018). Tale risultato rifletteva, oltre alla gestione ordinaria, anche gli effetti della mancata approvazione dell’aumento di capitale da parte dell’assemblea del 22 dicembre 2018 e gli effetti delle operazioni propedeutiche al progetto Fitd e Ccb.

Secondo indiscrezioni di stampa il rosso della banca della Lanterna nel 2019 sarebbe raddoppiato a circa 800 mln ma non ci sono cifre ufficiali in merito. Il commissariamento è finito dopo 13 mesi il 31 gennaio con la nomina da parte dell’assemblea, e del successivo cda presieduto da Vincenzo Calandra Buonaura, dei nuovi vertici. L’amministratore delegato è Francesco Guido.

Ora il via libera dell’Eurotower al bilancio commissariale (che comprende appunto 13 mesi di attività ovvero dal 1° gennaio 2019 al 31 gennaio 2020) è propedeutico all’approvazione della semestrale che sarà un elemento utile per valutare lo stato di rilancio di Carige, anche se la relazione sarà impattata dagli effetti della pandemia di Coronavirus.

Il tema Cassa Centrale Banca è quindi ancora prematuro. Sebbene oggi sia in calendario il cda di Carige si tratta di una riunione di carattere ordinario e all’ordine del giorno non c’è la trattativa con la capogruppo trentina per l’uscita del Fitd dal capitale. Ccb ha un’opzione di acquisto per portarsi all’80% del capitale dell’istituto ligure fino al 2021 e questa scadenza è rimasta immutata.

Il Fitd ha tutto l’interesse a uscire dal capitale della banca prima di questa data che però non è in discussione. Questo anche perchè Ccb, sebbene sia stata ammessa alla data room e ha la possibilità di prendere visione dei dati commerciali dell’istituto genovese, deve affrontare l’asset quality review e in questa fase sarebbe oltremodo azzardato prendere decisioni di acquisto. Sarebbe impensabile andare a chiedere un’autorizzazione preventiva di acquisto alla Bce senza conoscere i dati finanziari della banca e senza avere visibilità sull’esame di Aqr. I tempi non sono ancora maturi per chiudere il dossier Carige/Ccb e al momento si rimane in attesa dell’imprimatur del regolatore al bilancio commissariale che offrirà un po’ di chiarezza in più sulla reale situazione reale in cui verte la banca.

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