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Carige, Apollo impugna la delibera dei soci

Banca Carige archivia un’altra tappa del lungo percorso che punta a mettere in sicurezza l’istituto. Il consiglio di amministrazione di ieri ha messo in cantiere la cessione entro il 2017 di un altro portafoglio di crediti in sofferenza per complessivi 1,2 miliardi, ha deliberato la fusione per incorporazione di Banca Cesare Ponti in Banca Carige, ha cooptato Luisa Marina Pasotti quale nuovo consigliere di amministrazione e ha nominato Paola Maria di Leonardo general counsel del gruppo.
Nel mentre, però, il board ha anche dovuto prendere atto del fatto che Amissima Vita, ossia il fondo Apollo, ha impugnato richiedendone l’annullamento la delibera assunta dall’assemblea di Carige per dare il via all’azione di responsabilità nei confronti degli ex amministratori Cesare Castelbarco Albani e Piero Luigi Montani. Apollo, alla vigilia dell’assise del 28 marzo, si era mosso per inibire la partecipazione alla riunione e al voto di Malacalza Investimenti e Fondazione Carige. Lo aveva fatto, appellandosi all’articolo 700 del codice di procedura civile, perché riteneva che Malacalza fosse un «controllante di fatto» della banca. Il Tribunale, in quell’occasione, gli ha dato torto ma ora, alla luce dei nuovi sviluppi, il fondo sarebbe convinto di poter mettere sotto esame quella delibera. Tutto, evidentemente, ruota attorno al fatto che proprio la recente presa di posizione netta di Malacalza contro l’ex amministratore delegato, Guido Bastianini, ha portato alla sfiducia di quest’ultimo dimostrando, è la tesi di Amissima, che Carige è effettivamente governata dall’imprenditore ligure. La palla, dunque, torna al Tribunale e si vedrà con quale esito. Le parti hanno più o meno tempo fino a fine ottobre per presentare le proprie memorie e poi toccherà al giudice esprimersi, probabilmente entro novembre.
Per quel giorno, però, molte cose potrebbero essere mutate e alcuni non escludono che possa essere anche trovato un accordo tra le parti. Anche per evitare che un simile contenzioso possa pesare sul futuro aumento di capitale da 500 milioni. Iniezione di liquidità che dovrebbe passare al vaglio dell’assemblea appena dopo l’estate. E che sarà abbinata alla cessione di asset per altri 200 milioni.
Lo stesso mercato, d’altra parte, sembra fiutare aria di cambiamento. In poco meno di una settimana è già passato di mano oltre il 30% del capitale e sono in molti a scommettere che a stretto giro emerga nella lista soci qualche nuova posizione rilevante o qualche arrotondamento che potrebbe modificare gli equilibri. Complice il supporto di qualche fondo avvezzo a intervenire in situazioni di stress finanziario.
Quanto alle altre misure adottate dal consiglio di amministrazione di ieri, come detto il board ha avviato il processo di cessione di un secondo portafoglio di sofferenze da 1,2 miliardi di euro lordi da completare entro il 2017. La scorsa settimana la banca aveva completato la cartolarizzazione di crediti problematici per 938,3 milioni. Il board ha iniziato l’identificazione dei crediti in sofferenza da inserire «in virtual data room entro il mese di luglio», a valle del completamento della prima tranche. In secondo luogo, per portare avanti il percorso di rifocalizzazione sul core business, il cda ha deliberato la fusione per incorporazione di Banca Cesare Ponti nella capogruppo Carige «da attuarsi entro la fine dell’anno»: una semplificazione da cui la banca si attende una riduzione dei costi amministrativi.
Per quanto riguarda le decisioni in materia di governance, altro punto all’attenzione della Bce oltre al rafforzamento patrimoniale, il consiglio ha cooptato la commercialista Luisa Marina Pasotti quale nuovo consigliere di amministrazione su proposta dell’azionista Gabriele Volpi. Ingresso che di fatto segna la tregua tra Volpi e Malacalza. Allo stesso tempo il cda ha nominato Paola Maria Di Leonardo come nuovo general counsel del gruppo Carige. Tutto questo sotto la guida del nuovo ceo, Paolo Fiorentino che sembra volersi muovere in tempi rapidi e guidato dalla più totale autonomia e nel completo rispetto della dinamiche con la Bce.

Laura Galvagni

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