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Carige al gran rimbalzo

Forte rimbalzo di Carige in borsa. Il titolo, dopo il crollo del 37% accusato lunedì, è terminato in progresso del 53,26% a 0,141 euro dopo diverse sospensioni dagli scambi.

Ieri la Consob ha approvato il prospetto dell’aumento di capitale, che prenderà il via oggi. L’operazione per cassa da 500 milioni (sui 560 complessivi) costerà all’istituto ligure 36,287 mln.

Gli accordi prevedono che Credit Suisse e Deutsche Bank sottoscrivano il 40% delle azioni di nuova emissione che risultassero non sottoscritte, mentre Barclays si accollerebbe il 20%.

Intanto spunta anche per Carige l’ipotesi del riparto di azioni di nuova emissione nella tranche di aumento di capitale da 60 milioni riservata ai portatori di titoli che hanno partecipato all’azione di liability management exercise. Tra essi spiccano i big Intesa Sanpaolo, Generali e UnipolSai. «Nel caso in cui l’offerta di azioni di nuova emissione nel contesto della tranche riservata ai portatori di titoli subordinati risultasse inferiore alle richieste pervenute», si legge nel verbale del cda dell’istituto, «si procederà al riparto di azioni di nuova emissione tra gli aventi diritto in proporzione a quanto richiesto da ciascuno di essi rispetto all’ammontare complessivo delle adesioni alla tranche riservata di aumento». Secondo l’a.d. Paolo Fiorentino, Intesa, Unipol e Generali utilizzeranno l’equity kicker per seguire l’operazione di aumento di capitale «e per difendere loro posizione». Tuttavia non si conosce ancora con certezza l’ammontare che i tre intendono convertire in azioni.

Intanto la Consob richiama l’attenzione su uno degli aspetti critici dell’ultima fase del rafforzamento patrimoniale. L’aumento, scrive l’authority, «presenta caratteristiche di iperdiluizione» e c’è «il rischio che durante il periodo di offerta in opzione delle nuove azioni si verifichino anomalie nel processo di formazione del prezzo, consistenti in una sopravvalutazione del prezzo di mercato delle azioni rispetto al loro valore teorico». Per minimizzare tale rischio, per la prima volta «l’aumento di capitale sarà gestito secondo il modello rolling». Esso prevede che, una volta avviata l’operazione, sia possibile «esercitare in via anticipata i diritti d’opzione in ciascun giorno dell’aumento a partire dal terzo, ricevendo immediatamente le azioni di nuova emissione». Il meccanismo della consegna anticipata delle azioni di nuova emissione punta a «permettere di effettuare l’arbitraggio fra azioni e diritti di opzione già a partire dal primo giorno di avvio dell’aumento di capitale; a sua volta, l’attività di arbitraggio dovrebbe evitare sul nascere le anomalie di prezzo suindicate. In alternativa, i diritti di opzione potranno essere esercitati secondo il modello tradizionale, con la consegna delle azioni di nuova emissione alla fine dell’aumento».

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