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Cancellerie aperte cinque ore

Le cancellerie e le segreterie giudiziarie devono restare aperte al pubblico per cinque ore nei giorni feriali. E ciò in tutta Italia, perché la norma di cui all’articolo 162 della legge 1196/62 ha un «contenuto assolutamente vincolante». È quanto emerge dalla sentenza 798/14, pubblicata il 20 febbraio dalla quarta sezione del Consiglio di stato.

Tenore in equivoco. Accolto il ricorso dell’Ordine degli avvocati capitolini contro un decreto del presidente vicario del tribunale di Roma e del dirigente amministrativo. Il provvedimento disponeva che dal 26 settembre 2012 gli uffici e le cancellerie del settore civile del tribunale di Roma, ubicati negli edifici di viale Giulio Cesare e via Lepanto rimanessero aperti dalle ore 9 alle ore 12, ad eccezione del ruolo delle esecuzioni mobiliari (dalle 9 alle 13) e che dalla stessa data anche gli uffici e le cancellerie del settore penale ubicati in piazzale Clodio rimanessero aperti dalle ore 9 alle ore 12, con eccezione per cancelleria centrale Gip, la cancelleria centrale dibattimentale e per la cancelleria della sezione speciale per il riesame (aperte dalle 9 alle 13). Ora Palazzo Spada chiarisce che la norma ha un tenore letterale inequivoco e che «ai capi degli uffici giudiziari spetta il potere regolamentare di stabilire l’orario di apertura al pubblico delle cancellerie e segreterie, ma sempre nell’osservanza del limite della durata dell’orario di apertura di cinque ore giornaliere, come previsto dal citato articolo 162».

Tutela costituzionale. Trova ingresso il ricorso degli avvocati capitolini che lamenta l’eccesso di potere perché manca «un’adeguata e congrua motivazione» e per la mancata partecipazione dei professionisti e delle loro rappresentanze istituzionali al procedimento di fissazione dell’orario dei professionisti. Risulta violato il principio di buon andamento e dell’organizzazione degli uffici giudiziari laddove «risulta modificato in via definitiva il regime di apertura al pubblico delle cancellerie a fronte di situazioni di disorganizzazione e di carenza di organico cui si può far fronte con appropriate misure organizzative». Sul punto è anche intervenuta la Camera civile veneziana rilevando l’importanza del provvedimento perché ha «una valenza uniforme per tutte le cancellerie e segreterie giudiziarie presenti sull’intero territorio italiano». Il regime giuridico di rango legislativo applicabile all’orario di apertura degli uffici giudiziari, concludono i giudici di Palazzo Spada, si pone in linea con la regola della riserva di legge prevista in materia dall’articolo 97 della Costituzione («i pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione»).

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