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Cancellata la tessera del tifoso

di Francesca Milano

Addio tessera del tifoso, benvenuta fidelity card. La novità non sta solo nel nome ma anche nella funzione dello strumento: non più un mezzo di controllo sui tifosi, ma una card che rinsaldi il legame tra la società sportiva e i suoi supporter. L'annuncio lo ha dato ieri il direttore generale della Figc, Antonello Valentini. «Dopo due anni di grandi risultati – ha spiegato – l'Osservatorio sulle manifestazioni sportive si è reso conto che si poteva dare fiducia alle tifoserie che hanno dimostrato di meritarselo, per fare appello al senso di responsabilità degli appassionati in maniera sana».
La nuova tessera – che sarà attiva dal prossimo anno – sarà comunque necessaria per seguire la propria squadra in trasferta o per abbonarsi, ma avrà meno funzioni di controllo e le procedure per ottenerla saranno più snelle. L'obiettivo dichiarato è quello di «responsabilizzare e fidelizzare i tifosi, magari incentivando il senso di appartenenza», come spiega Valentini, secondo cui la tessera sarà uno strumento «meno di controllo e più legata alla responsabilità dei tifosi e dei club».
Toccherà ai club valorizzare la funzione della fidelity card con sconti, agevolazioni e tutto ciò che riterranno necessario per far crescere il legame tra i tifosi e la squadra.
A poco più di un anno dalla sua introduzione, quindi, la tessera del tifoso cambia faccia. Secondo Roberto Massucci, vicepresidente operativo dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, non si tratta di un cambiamento radicale, ma di una evoluzione della vecchia tessera.
Ancora non ci sono indicazioni sulle modalità del rilascio ma il Capo della Polizia, Antonio Manganelli, ha chiarito che «la tessera del tifoso manterrà inalterate le sue caratteristiche fondamentali già evidenziatesi negli ultimi due campionati, a cominciare dalla necessità del suo possesso per le trasferte e gli abbonamenti, sia per questo che per il prossimo campionato di calcio».
Le tessere del tifoso finora rilasciate sono 1.014.371: in particolare, dai dati dell'Osservatorio emerge che 839.368 sono state rilasciate in serie A, 127.525 in serie B e 47.478 in Lega pro.
La tessera era nata per contrastare la violenza negli stadi: per ottenere il nulla osta della questura che autorizzava le società a rilasciare la carta, infatti, era necessario non essere soggetto al divieto di accedere alle manifestazioni sportive (Daspo) e a condanne per reati da stadio negli ultimi cinque anni. Adesso, con la fidelity card, si parla invece di «procedure snellite», che potrebbero quindi far venire meno i controlli di sicurezza sui titolari della tessere.
Proprio questo aspetto è stato contestato ieri dall'ex ministro dell'Interno, Roberto Maroni, secondo cui «hanno vinto le tifoserie ultras e violente, hanno vinto quelle società di calcio, come la Roma (di cui è tifosissima la ministra Cancellieri) che mai avevano accettato le regole. E hanno perso i tifosi veri». Per Claudio Fenucci, ad dell'As Roma, «non è una conquista della Roma, ma una scelta ragionevole». La società giallorossa già a inizio stagione aveva presentato il progetto di un carnet di biglietti a prezzo scontato, acquistabile anche senza tessera del tifoso.

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